Nell’attesa che Rosy Mauro, espulsa dalla Lega, si dimetta da vice presidente del Senato, con la moral suasion di Giorgio Napolitano, si fa sì che non possa comunque esercitare la funzione di vicepresidente, in ciò sostituita personalmente da Renato Schifani “fino a quando ci sarà la possibilità di salvaguardare il decoro dello Stato“.
Sia lecita una domanda. “Chi è più indegno di dirigere i lavori del Senato: Renato Schifani, indagato per appoggio alla mafia o Rosy Mauro accusata di aver distratto dei fondi della Lega?

Vinca il peggiore

Maroni, che di scopa si è dotato,
vuole che Rosy molli la cadrega
di vice presidente del Senato
per i quattrini che fregò alla Lega.

Visto che Rosy non la vuol mollare,
l’ha espulsa dalla Lega ed i marrani
rinchiusa in un ufficio la fan stare,
facendola supplire da Schifani.

Indagato per mafia al suo paese,
pare aver detto il nobile Renato
quando il suo posto sullo scranno prese:
Salvaguardo il decoro dello Stato“.

Chi, dotato di forte calamita,
fu in gioventù legale e consulente
di gente che in galera è poi finita,
chi definì Cuffaro, incautamente,

campion di una Sicilia tutta nuova,
chi ebbe fra i clienti personaggi
che il suo buon nome misero alla prova
da esperti in corruzione e riciclaggi,

anziché del decor  fare l’alfiere,
fattosi un grande esame di coscienza,
dovrebbe dire: “Rosy, per piacere,
siedi al mio posto e fammi una supplenza!