Willigis Jäger, nato a Hösbach (Germania) nel 1925, monaco benedettino. Uno dei più grandi mistici viventi. Ha scritto un libro fondamentale: “L’Essenza della vita”, Edizione ‘La parola’.
Nella seconda metà degli anni settanta diviene allievo del maestro zen Yamada Ko-un Roshi a Kamakura (Giappone).
Nel 1981 Jäger torna in Germania. Accusato di falsare il concetto cristiano di Dio, nel 2001, la Congregazione presieduta dall’allora cardinale Ratzinger, gli vieta di svolgere ogni attività pubblica (cose da pazzi).
Padre Willigis lascia la sua comunità, pur rimanendo benedettino.

Da “L’Essenza della vita” pag. 190/191:

“Lo scetticismo da parte della Chiesa nei confronti delle forme di preghiera contemplativa si è conservato fino ai giorni nostri. Addirittura gli scienziati sono più interessati all’argomento rispetto agli uomini di Chiesa, tanto che G. Zukav può scrivere: “Non ci sarà da meravigliarsi se nel XXI secolo tra i seminari di fisica si terranno anche dei seminari sulla meditazione”. (E questo è già accaduto).
Ecco perchè non c’è da meravigliarsi che coloro che cercano un cammino verso l’esperienza transpersonale abbandonino le chiese, e che in tal modo la mistica lasci il cristianesimo.
Non è un segreto che molti abbandonino la Chiesa anche perché non riescono più ad accettare affermazioni teologiche assolutizzate. La domanda sul senso della vita non trova più una risposta teorica soddisfacente, neanche da parte della religione.
La nostra vita acquista un senso solo nel profondo del nostro essere, quando cogliamo un sentore divino”.