“Non saranno tollerate variazioni di peso” se prodotte da “ginnastica mandibolare”, ma soltanto eventuali “lievitazioni” connesse a dimostrabili problemi di salute. Con questa sublime prosa, la responsabile dei servizi di bordo, Ceolin Cristina, per puro caso moglie dell’amministratore delegato dottor Gentile, impone alle assistenti di volo della Meridiana Fly di adeguarsi al costume nazionale in fatto di presenza femminile: o è bella o sarà meglio farla sparire.

Vitino, tettone, fiancotto. È così che vi vuole il passeggero maschio. E la passeggera femmina? Può scegliere se imitare o invidiare, se essere fica sia per lei ancora una legittima aspirazione o già una definitiva frustrazione. Tertium non datur. E comunque non è lei che comanda. Comanda il maschio medio nazionale.
Infatti: una volta raggiunta la taglia prevista dal contratto di lavoro, è d’obbligo ostentarla con una divisa che valorizzi i punti G (godimento) prediletti dal consumatore: via quei pantaloni tristi che ricordano tanto l’emancipazione, basta con le camicette abbottonate. L’hostess indosserà scomode aderenti gonne corte con spacco mostracoscia e scomode aderenti giacchine strette con scollo mostratette.

Le beneficiarie della nuova normativa hanno protestato in 317 con una petizione che rivelava l’età media (sui 42) e pretendeva una deroga dalle regole del travestimento da porca con le ali: che si accetti il peso e anche la dignità degli anni. E se sei giovane? Allora la devi indossare di buon grado la livrea da donna oggetto?

Il Fatto Quotidiano, 31 Gennaio 2012