Su ordine della procura di Caltanissetta agenti della Dia questa mattina hanno perquisito l’abitazione romana dell’ex senatore del Pdl Lino Jannuzzi. Alla ricerca, a quanto si apprende, del famoso “papello”, la lista di richieste che il boss Totò Riina avrebbe avanzato nel 1992, fra le stragi Falcone e Borsellino, a uomini delle istituzioni per vantaggi in favore di Cosa Nostra. Gli inquirenti ritengono che Jannuzzi possa custodire il documento per via dei suoi rapporti con Vito Ciancimino, considerato che – come emerge da alcune intercettazioni – il giornalista era un frequentatore della casa palermitana di don Vito. Quando, stamattina gli agenti hanno cominciato a perquisire la sua casa romana nei pressi del Senato, si sono trovati davanti a una specie di casa-archivio, piena di libri, documenti, agende e appunti di grande interesse.

Lino Jannuzzi, giornalista ed ex senatore del Pdl (amico del senatore Pdl Marcello Dell’Utri) è apparso lucido e freddo alla vista degli agenti che cercavano carte utili per l’inchiesta sulla strage Borsellino e per quella sulla ormai nota Trattativa, nell’ambito della quale risulta indagato per calunnia (è stato anche arrestato per lo stesso reato dalla Procura di Palermo) Massimo Ciancimino. Il giornalista, che al momento non risulta indagato, è finito nel mirino della Procura di Caltanissetta proprio per i suoi rapporti con Vito Ciancimino, ex sindaco di Palermo e padre di Massimo.

Ed è stato proprio Ciancimino jr a raccontare alle Procure di Caltanissetta e Palermo i particolari degli incontri tra il padre e Jannuzzi. Ma perché Jannuzzi si incontrava con Vito Ciancimino senior? E quale era il ruolo del giornalista in tutta la vicenda? E’ proprio quello che vogliono scoprire i magistrati di Caltanissetta con il provvedimento di oggi. “Deve essere accertato se vi siano state responsabilità di soggetti esterni a “Cosa Nostra”, nella cosiddetta strage di Via D’amelio”, scrivono i magistrati nel decreto di perquisizione locale, e poi proseguono: “Massimo Ciancimino, nelle sue dichiarazioni rese alla Procura di Caltanissetta e quella di Palermo, ha riferito in merito ai rapporti fra il padre Vito Ciancimino e Iannuzzi Raffaele, anche nel periodo della redazione del cosiddetto “papello”, nonché di un suo incontro con Iannuzzi a Parigi, pochi giorni prima della consegna all’autorità giudiziaria del documento denominato”.

La perquisizione è iniziata alle prime luci del mattino nell’abitazione dell’ex parlamentare a due passi da Palazzo Madama. Il decreto di perquisizione locale è stato firmato dal Procuratore della Repubblica Sergio Lari, dagli aggiunti Amedeo Bertone e Domenico Gozzo e dai sostituti Nicolò Marino, Gabriele Paci e Stefano Luciani. La perquisizione è in corso anche nella casa di villeggiatura dell’ex senatore a San Giovanni a Piro, in provincia di Salerno. Dalle prime indiscrezioni pare certo che gli investigatori abbiano trovato i documenti che cercavano.

Aggiornato dalla redazione web alle 18.06