A domanda di giornalista: «Avete pensato di far pagare l’Ici al Vaticano?», il Berlusmonti, ha risposto candidamente: «Non ci abbiamo pensato». Ora a parte che non è giusto fare di ogni erba un fascio, poteva dire che vi possono essere problemi di relazioni internazionali a causa del Trattato e del Concordato e che quindi il governo si riserva di prendere i dovuti contatti per affrontare una volta per tutte la materia in maniera organica e coerente.

Ad altra domanda sempre di giornalista: «Avete preso in considerazione le frequenze televisive (Beauty contest), facendole pagare, non regalandole, ma racimolando, così per diletto, almeno 4 miliardi?». Il MontiBerlu ha risposto con candore di giglio appena colto in fragranza di profumo: «Non l’abbiamo preso in considerazione». Ciò significa che lo Stato regala a Mediaset le frequenze da cui potrebbe ricavare un pezzo di finanziaria.

Lunga è la strada dell’equità. A proposito di «equità». Credo che il presidente del Consiglio non faccia riferimento alla virtù della giustizia che esige come conseguenza la retta ripartizione dei sacrifici in base alle proprie disponibilità, ma a qualcosa di attinente agli «equini»: infatti gli equini sono esenti da qualunque tassazione e come si sa in mancanza di cavalli/equi trottano sempre gli asini.