È difficile commentare su un piano meramente razionale l’evolversi della crisi finanziaria. I sentimenti incalzano. Io – non so voi – provo un’enorme umiliazione. Per quello che siamo. Per dove ci ha portato. Per le macerie che si profilano dinanzi a noi: l’Europa sfasciata, i popoli che recriminano gli uni contro gli altri, la crisi sociale, i demagoghi che ci pascolano sopra, il corso forzoso… Il senso d’impotenza – sapere cosa fare e non poterlo fare – mi devasta. Non è solo questione di tagliare le spese e aumentare le entrate: il rebus è un po’ più complicato, ma non di molto.

L’Italia
deve ridurre i suoi debiti. Ci ha provato quest’estate, ma l’aumento degli spread ha di fatto vanificato interamente la manovra (i tassi attuali secondo me non sono sostenibili per più di altri sei mesi). Non può impostare altre manovre sul breve termine perché deprimerebbero definitivamente la crescita (per me, siamo già in recessione) “uccidendo il paziente”. I morti non pagano i debiti.

La Germania potrebbe favorire la crescita dell’intera Europa, e in particolare dei PIGS, consentendo a noi di fare austerità e sopravvivere. Ma ha paura dell’isola che non c’è inflazione che non c’è (neanche dietro l’angolo), ha paura di volare. E casca (male, con l’Europa al seguito).

La Bce potrebbe azzerare gli spread senza spendere un euro (oggi spende miliardi al giorno, senza riuscire a fermare la valanga), semplicemente garantendo i titoli italiani. Ma non si fida dell’Italia. E rinuncia al primo dovere di una banca centrale.

Risultato: nessuno fa la prima mossa. E l’Euro crolla. Si chiama dilemma del prigioniero.

La crisi è
dunque politica. Se la Merkel si liberasse dei liberali antieuropei (che d’altronde stanno crollando nei sondaggi) e facesse una Grosse Koalition con i socialdemocratici, favorevoli all’Europa, alla reflazione, e disponibili a valutare il riequilibrio dei saldi commerciali… Se l’Italia varasse un governo di salvezza nazionale, di fatto “delle larghe intese” (d’altronde la Lega sta crollando nei sondaggi), e votasse tagli e tasse a impatto differito, per tranquillizzare i mercati, e poi andare a votare… Se queste manovre servissero per ottenere dalla Bce un comportamento meno estremista, meno sovversivo…

Se mio nonno avesse le ruote…