Che grande spreco! Auto blu, telefoni blu, voli blu, nel blu dipinto di blu. Privilegi che fanno arrabbiare chi non ne gode e godere chi ne gode.

In questi giorni tutti parlano del vendicatore mascherato Spider Truman che denuncia gli sprechi dei politicanti come avevano fatto a loro tempo Stella e Rizzo ne La casta. Giustissimo, per carità. Ma di quanti soldi stiamo parlando? Centinaia di euro? Forse qualche migliaia? Tutto sommato poca cosa. Piccole cifre che hanno un grande impatto a livello di immagine perché denotano il politico come la persona che approfitta della sua posizione per risparmiare e farsi trattare bene a spese della comunità. Paradossalmente sono proprio queste piccole spese “quotidiane” che sollevano più indignazione, mentre cadono nel silenzio i veri scandali. Perché non si parla anche (non dico “solo”, ma “anche”) dei veri spechi, quelli dei milioni di euro. Perché arrabbiarsi per gli spiccioli caduti dentro un tombino e non dire nulla di chi getta camion pieni di oro nel burrone?

I veri sprechi non sono nei rubinetti aperti del Parlamento, ma nel mare che vi sta attorno. Lo Stato italiano, mentre taglia sull’istruzione e sulla cultura riversa ventitre miliardi (V-E-N-T-I-T-R-E-M-I-L-I-A-R-D-I) di euro nel bilancio della Difesa. Difesa di un paese costituzionalmente avverso alla guerra e la cui possibilità di essere invaso da forze straniere è pari a quella che La Russa sia ingaggiato come soprano nella Traviata di Muti.

Nei prossimi anni è già stato deciso, e approvato da Camera e Senato, l’acquisto di 131 caccia bombardieri Join Strike Fighter dal modico costo di 13 miliardi di euro. Sono caccia di quinta generazione capaci di raggiungere velocità superiori a quella del suono, di effettuare atterraggi in verticale e di bombardare con Cannoni GAU-12/U 25 mm, Bombe Mark 84, Mark 83, Mark 82, Mk.20, Rockeye II a grappolo, Paveway a guida laser, missili Aria-Aria Aim-120 Amraam, Aim-132 Asraam, Aim-9X Sidewinder, missili Aria-Terra Agm-154 Jsow, Agm-158 Jassm…

Ora: chi dobbiamo bombardare con tutta sta roba? A chi dobbiamo tirare in testa 13 miliardi di euro mentre tagliamo su tutte le voci di spesa socio-culturale e lasciamo a casa i professori precari? Non bastavano i soliti bombardieri che già sono in dotazione dell’esercito? Non mi risulta che ne abbiano abbattuti molti in combattimento negli ultimi 60 anni.

Le cifre di cui vi sto parlando sono solo una piccola parte. Sono dati pubblici. Sono consultabili da tutti eppure gli unici ad essersene accorti paiono i colleghi di Altreconomia Francesco Vignarca e Massimo Paolicelli. Perché? A chi importa se un parlamentare si fa portare allo stadio con l’auto blu spendendo 50 euro se ha appena votato per spendere qualche miliardo per un caccia per cui non ci sono nemmeno i soldi per farlo volare? E soprattutto: a chi vanno in tasca tutti questi soldi delle nostre tasse?

Questo è solo un esempio. Si spendono milioni in contributi ai più potenti gruppi economici del Paese e si buttano cifre astronomiche per progetti mai realizzati. Icona di questo spreco è diventato il ponte sullo stretto già costato 250 milioni di euro e non c’è nemmeno un mattone lanciato in mezzo al mare. Ma ve ne sono moltissimi altri…

La previsione – calandomi nei panni di Nostradamus vi leggo il futuro: sull’onda dell’indignazione i politici si taglieranno alcuni privilegi per poi ridarseli in un’altra forma meno appariscente. Tutti saranno così contenti, soprattutto chi si mangia le fette più grosse del mercato e i vari amici e amici di amici. Salveranno l’immagine e il portafoglio.

Insomma cari politici, rinunciare a qualche privilegio non vi renderà più poveri, ma almeno vi farebbe sembrare più simpatici.