Tre giorni per “fare memoria del sacrificio di Paolo, di Agostino, di Claudio, di Emanuela, di Vincenzo e di Eddie Walter, uccisi per mano della mafia e di schegge deviate di quello Stato che con la mafia aveva scelto di venire a patti piuttosto che combatterla”. Così, il sito “19luglio1992 lancia la tre giorni  – 17, 18 e il 19 luglio 2011 – di manifestazioni, incontri e dibattiti per commemorare il diciannovesimo anniversario della strage di via D’Amelio in cui persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino e la sua scorta (Aderisci all’evento su Facebook). Solo due mesi prima, il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29 che da Capaci porta a Palermo, era stato ucciso il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e la scorta (Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro).

Ora, come tutti gli anni, tutti gli appartenenti al Movimento delle Agende Rosse e tutti quelli che “vogliono fare memoria del sacrificio” sono chiamati a Palermo per partecipare a quella che gli organizzatori  – Agende Rosse, Rita Borsellino, AntimafiaDuemila e il Comitato Cittadinanza per la Magistratura – chiamano “la nostra lotta”. Perché quest’anno, oltreché “ricordare e lottare per i giudici morti”, è necessario “stringersi attorno a quei magistrati che a Palermo, a Caltanissetta e a Firenze, stanno cercando di togliere quel pesante velo nero che fino a oggi, grazie a depistaggi, archiviazioni forzate, leggi studiate per scoraggiare i collaboratori di giustizia, hanno impedito di arrivare ai mandanti occulte di quelle stragi”.

Il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore, animatore del sito “19luglio1992” denuncia “l’atmosfera attuale, troppo simile a quella degli anni che precedettero le stragi di Capaci e di via D’Amelio”. Perché troppe sono “le manovre di delegittimazione e le aggressioni di ogni tipo verso magistrati come Antonio Ingroia e Nino di Matteo“, manovre pericolose come “la riforma della giustizia che è in realtà un vero e proprio sovvertimento di quel principio fondamentale della Costituzione che sancisce l’indipendenza della magistratura”.

Quest’anno il presidio in Via D’Amelio durerà l’intera giornata del 19 accanto all’ulivo di Paolo Borsellino e dei suoi ragazzi. Gli organizzatori chiedono che non ci siano “corone di Stato per una strage di Stato”: “Vorremmo che al centro di questa giornata – scrive ancora il fratello Salvatore nella presentazione dell’evento – ci fossero i familiari dei ragazzi morti insieme a Paolo. Gli stessi che lo hanno difeso fino all’ultimo con il loro stesso corpo e che, come il giudice, sono stati fatti a pezzi”.

Ecco il programma completo

Domenica 17 luglio
16.30 – Via D’Amelio: Marcia simbolica delle Agende Rosse al Castello Utveggio (solo per Resistenti Doc)
21.00 – Casa Professa: “Legami di memoria” evento organizzato dall’ARCI Sicilia nell’atrio della biblioteca comunale a Casa Professa.

Lunedì 18 luglio
9.00 – P.zza Ve. E. Orlando: Presidio di solidarietà ai Magistrati
18.00 – via M. D’Amelio: partenza del corteo attraverso le vie principali della città fino alla Facoltà di Giurisprudenza (via Maqueda n° 172)
20.30 – Facoltà di Giursprudenza: Incontro alla Facoltà di Giurisprudenza organizzato da Antimafia Duemila (Guarda la locandina)
22.00: Via M. D’Amelio – Veglia laica e momenti di riflessione a cura di Agesci
24.00: Via M. D’Amelio – Santa Messa

Martedì 19 luglio
8.00: Via Mariano D’Amelio: Presidio delle Agende Rosse – Iniziative della società civile
9.00: Aula Magna del Palazzo di Giustizia: Commemorazione Paolo Borsellino (a cura della sezione Anm di Palermo)
9.30: Via Mariano D’Amelio: Animazione e Percorsi di Legalità per bambini (a cura del circolo Arci Blow up e di Agesci)
14.30: Lettura brani da parte di giovani
16.00: Lettere dei familiari degli Agenti di Polizia della Scorta
16.58: Minuto di silenzio – Marilena Monti recita “Giudice Paolo”
17.15: ‘Lettere a Paolo’ con Antonino Di Matteo, Leonardo Guarnotta, Antonio Ingroia e Vittorio Teresi
21.00: ‘Quel fresco Profumo di Libertà’ (Laboratorio Novamusica) con Alberto Collodel (clarinetto basso), Ilich Fenzi (tromba), Giovanni Mancuso (sintetizzatore) e Peter Gallo (batteria).
Proiezione del documentario ‘Palermo, via D’Amelio’ con regia di Emanuele Varone