Anni fa trascorsi con famiglia ed amici due settimane in una casa in affitto in una bellissima zona sulla costa occidentale della Sardegna. L’acqua potabile era rifornita con autobotti. Non che non ci potesse essere l’allacciamento all’acquedotto, semplicemente l’impresa di distribuzione idrica disponeva di “un forte potere contrattuale”. Il turismo crea posti di lavoro.

Avete mai dato un’occhiata in rete a quegli agriturismi toscani con piscina e aria condizionata? Sarebbe questo il turismo alternativo? Nessuno che si sia mai preso la briga di verificare quanto siano giustificate le agevolazioni che hanno queste strutture di lusso?

Talvolta si dice che il modello di sviluppo dell’Italia avrebbe dovuto essere basato sul turismo. Mi vengono i brividi solo a pensarlo. L’Italia conosce quasi solamente un tipo di turismo: quello che ha distrutto le piane fertili della Liguria, ricche di arance e limoni, per fare spazio alle seconde case ad uso e consumo di torinesi e milanesi; quello dei divertimentifici; quello dei campi da golf; quello degli impianti di risalita, delle motoslitte, dei quad, dell’eliski. Se l’Italia avesse voluto puntare solo sul suo concetto di turismo, Dio ce ne scampi e liberi!

Ma per fortuna non esiste solo questo turismo, così come non esiste solo il turismo gestito da grandi compagnie occidentali che distrugge buona parte dell’orbe terrestre e neppure esiste solo il turismo che “devi risparmiare durante l’anno per poterti permettere la vacanza. Perché se non vai in vacanza, in fondo, che uomo/donna sei?!?”

Esiste oggi anche un turismo minore, più sano, non invadente, alla portata di tutti. Ho pensato di dare qualche indicazione anche se saranno già a voi note.

Per quanto riguarda innanzitutto il risparmiare sul viaggio inquinando di meno, una soluzione può essere il car pooling, cioè la condivisione dell’auto con altre persone interessate a raggiungere identiche località.

Per quanto riguarda invece la permanenza nelle località, soprattutto se siete giovani, potete avvantaggiarvi dalla possibilità offerta dal couchsurfing (letteralmente “saltare da un divano all’altro”), andando a dormire presso famiglie che vi mettono a disposizione un posto letto, ma anche un letto, oppure un angolo di giardino dove piantare la tenda, a fronte del fatto che anche voi partecipiate offrendo analoga sistemazione.

Ma se siete disposti a mettere a disposizione non solo un semplice divano, ma addirittura il vostro alloggio, allora il sito che vi ci vuole è Homelink. Qui potrete organizzare uno scambio di alloggi in tutto il mondo. Vivete a Torino e volete visitare Parigi? Prima di cercare anche un semplice bed and breakfast, guardate se non ci sia la possibilità nello stesso periodo in cui vorreste andare in Francia che qualche parigino desideri venire a Torino. Sì, lo so, ha un po’ meno appeal…

Certo, così l’economia turistica non ci guadagnerà granché (ma guadagna già troppo). In compenso se ne avvantaggeranno le vostre tasche!