È stata una giornata particolare nel rifugio de IPazZiSieteVoi. A pochissimi giorni dal Referendum la protesta ha cambiato forma, ma non direzione. La casa in cui siamo stati chiusi per un mese adesso è vuota, finalmente siamo usciti alla luce del sole, all’aria aperta, ancora non contaminata. Sembrerebbe tutto finito, invece è un nuovo inizio.

Ai commenti di chi diceva di appoggiare la nostra protesta abbiamo sempre risposto così: “Scendete in piazza, coinvolgete altre persone, richiamate l’attenzione di chi ancora non sa del referendum!”. Alla fine abbiamo deciso di farlo anche noi.

Abbiamo poco tempo e dobbiamo agire. Nell’ultimo periodo, comitati e associazioni contro il nucleare hanno fatto molto per far circolare le informazioni. Anche se con molta fatica, abbiamo ottenuto il referendum, ora ci aspetta la sfida del quorum.

Grazie al confronto costante con le persone attraverso internet ci siamo accorti che la disinformazione e il silenzio dei grandi media hanno, purtroppo, lasciato il segno. In molti non avevano chiari i quesiti, altri non avevano capito la differenza tra il Sì e il No, qualcuno addirittura non sapeva che si andrà a votare. In giro sono state diffuse molte notizie sbagliate o volutamente ingannevoli. Delle persone disinformate o malinformate che abbiamo conosciuto, tutte hanno mostrato solidarietà alla causa dopo aver capito di che cosa si trattasse.

Qualcosa sta cambiando, stiamo riconquistando la consapevolezza dei diritti che ci spettano. A votare il 12 e 13 giugno dobbiamo essere oltre 25 milioni! È fondamentale per il futuro di tutti. Dobbiamo prenderci cura del Paese che hanno costruito i nostri padri e nonni e dobbiamo pensare a cosa noi lasceremo a figli e nipoti. È una grande responsabilità, ma essere responsabili è una bella cosa.