Un gruppo di avvocati, giuristi e  amministratori volontari ha deciso di assistere i cittadini che vogliono denunciare casi di corruzione, dando vita al sito www.signorirossi.it. E’ il miglior modo per dare continuità alla solidarietà ricevuta da professionisti e persone comuni attorno alla mia vicenda.

Un comportamento che dovrebbe essere ovvio e obbligato, per chi svolge funzioni di pubblica amministrazione, come quello che ho tenuto io (rifiutando una tangente dall’Amiat di Torino e denunciando i responsabili) è diventato nel tempo un esempio paradossale. Sono stato isolato e mai sostenuto dallo Stato e dagli enti locali. Infatti, nonostante le promesse (anche molto ufficiali), ad oggi il Comune di Torino – cui ho fatto risparmiare 4,2 milioni di euro – non si è costituito parte civile e non mi aiuta con le spese legali nel processo. Inoltre, i dirigenti dell’Amiat che volevano far spendere quella cifra inutilmente in certi casi sono stati promossi (come l’attuale direttore generale), in altri, pur ancora sottoposti a processo (come il direttore acquisti), rimangono al loro posto. Quanto a me, nel cda Amiat ero l’unico contrario alla spesa inutile, e oggi sono l’unico a non essere stato rinominato.

Tuttavia questa vicenda è stata raccontata da alcuni media: grazie ai servizi di Report,  Annozero e Il Fatto Quotidiano, migliaia di persone in tutta Italia hanno manifestato immediatamente solidarietà, sostegno, disponibilità. In questi mesi in tantissimi oltre a starmi vicino hanno dato vita a un movimento per aiutare altri “signori Rossi” che come me si trovano di fronte alla corruzione. Hanno scoperto di avere energia, entusiasmo e competenze popolando gruppi e pagine su Facebook. E’ nato in questo modo il movimento Signori Rossi – Corretti e non corrotti. Il cognome più comune, il comportamento più diffuso. E da oggi, 9 maggio 2011, viene lanciato anche il sito web che ha l’obiettivo di lottare concretamente contro la corruzione e promuovere la cultura etica nella pubblica amministrazione. Sul sito numerosi esperti di varie discipline (tra cui diversi legali) offrono il supporto informativo e tecnico Sos corruzione per aiutare i cittadini a denunciare la corruzione.

Tutto questo e molto altro ancora (per esempio, eventi pubblici di informazione e sensibilizzazione) è svolto esclusivamente con l’energia volontaria di persone appassionate che credono che in Italia il problema abbia assunto una dimensione tale da non poter essere più sottaciuto. Chiedo quindi a tutti di far conoscere il sito www.signorirossi.it e chi vuole e può farlo anche contribuendo con contenuti e disponibilità. Aiutateci a fare in modo che domani denunciare la corruzione sia normale, diffuso e conveniente!