natalie portmanNatalie Portman, l’interprete del film “Il cigno nero”, vincitrice dell’Oscar come miglior attrice protagonista, ha fatto proprio perdere la pazienza a Mike Huckabee, il repubblicano, super religioso, che sta facendo un pensierino su una nuova candidatura alle primarie per le elezioni presidenziali del 2012.
Huckabee, nel corso di una trasmissione radiofonica, ha attaccato la Portman per aver ringraziato Benjamin Millepied, suo compagno, “per avermi fatto il più bel regalo”, riferendosi alla sua gravidanza. Ciò che ha suscitato “l’ira funesta” del repubblicano è il fatto, appunto, che la futura coppia di genitori, non è sposata, condizione, a quanto pare, condannabile ed esecrabile.
Secondo Huckabee, la gioia della Portman era fuori luogo e di cattivo esempio in un paese dove ci sono già troppi bambini nati fuori dal matrimonio, con madri single che affrontano grandi difficoltà per tirarli su, non essendo delle dive di Hollywood.
Ora, a parte il fatto che i repubblicani se ne infischiano abbastanza dei bambini (anche di quelli nati nel matrimonio) dal momento che non vogliono per loro l’assistenza sanitaria, tanto per fare un esempio, e che “utilizzano” la sacralità della famiglia solo a loro comodo, c’è da chiedersi quale sia il cattivo esempio offerto dalla Portman, mamma radiosa?
Huckabee dice che il problema è quel 75% di bambini afro americani nati da madri single. Tralasciando che sono assolutamente a favore delle mamme e dei papà single che, per fortuna, qui in America possono anche adottare, mi piacerebbe spiegare, a parole semplici, ad Huckabee, che le “gravidanze non volute” si possono evitare con la prevenzione e con l’educazione sessuale nelle scuole, cosa che, invece, il suo partito avversa categoricamente, e non prendendosela con una donna che ringrazia il suo compagno per il dono della vita che si porta dentro.
Insomma, a quanto pare, il “miracolo della nascita” che Huckabee e compagni difendono così strenuamente, attaccando in ogni modo il legittimo diritto della donna di abortire, è un miracolo di cui essere fieri solo se si è sposati, magari in Chiesa e possibilmente con un bel conto in banca.