Caro Antonio, al netto degli insulti, c’è nella tua replica una falsità e un ragionamento insostenibile. La falsità è che ad un certo punto avrei chiuso l’accesso al sondaggio, che è invece ancora in corso. Il ragionamento insostenibile è che inizialmente avrebbero votato solo i lettori di MicroMega, che condividevano l’opinione del direttore, poi passate le feste i navigatori in generale attraverso il passaparola, e le percentuali sarebbero diventate altre.

Se davvero fosse avvenuto questo non avrei aperto nessuna polemica, avrei preso atto che i navigatori del passaparola la pensano in modo diverso dai navigatori di MicroMega.

Invece ti avevo già scritto, ma hai fatto finta di non accorgertene, che era accaduta una cosa ben diversa: per un giorno avevano votato solo lettori di MicroMega, poi anche i lettori di “Il Fatto quotidiano” (il cui sito aveva messo un link) e la frequenza delle visite si era moltiplicata per tre, poi un ulteriore aumento (cinque volte rispetto all’inizio) quando mezza giornata dopo anche “la Repubblica” aveva messo un link. A questo punto, insomma, ogni sei voti che arrivavano, grosso modo uno era direttamente di un lettore “MicroMega” (direttore il sottoscritto), tre di lettori “Il Fatto” (direttore Padellaro e vicedirettore Travaglio) e due di lettori Repubblica (direttore Mauro).  E’ solo quando ha cominciato a circolare massicciamente un sms (che mi è stato mandato da due militanti di base Idv di due città diverse) che invitava a “appoggiare il Presidente e votare la risposta 4”, che le percentuali sono cambiate. In questo modo, però, non cambi la realtà, cioè l’opinione spontanea di un settore significativo del mondo antiberlusconiano, rilevata attraverso tre fasi successive (lettori di MicroMega, lettori di Il Fatto, lettori di Repubblica), cambi solo i risultati del sondaggio. A me non sembra un modo intelligente di affrontare i problemi. Ma contento tu…

Un abbraccio e buon anno,
Paolo

Il sondaggio
La lettera aperta di De Magistris, Alfano e Cavalli
La mia prima lettera a Di Pietro
La replica di Di Pietro