Mi hanno scritto in molti per dissentire da quello che ho sostenuto a Prima pagina due giorni fa, e cioè che Saviamo e Fazio dovrebbero ospitare Maroni e dovrebbero concedergli il diritto di replica. Anzi, di più, il diritto di “confronto”. Non solo non mi convincono le obiezioni, ma oggi pubblichiamo una lettera di Lucia Annunziata che sostiene la stessa tesi.

Approfitto del blog, quindi, per dire che trovo incredibili le quattro principali argomentazioni di chi mi ha scritto.

1) Saviano fa bene perché Maroni é uno stronzo, un nemico. Ovviamente non merita risposta articolata, è una fesseria.
2) Ma come, tu che hai criticato tante volte Maroni, proprio ora lo difendi? È una tesi stupefacente. Io l’ho criticato e lo critico – anche stamattina, per dire – per gli effetti nefasti della repressione inflitta agli extracomunitari. Visto che oggi il ministro ha espulso uno di quelli che hanno protestato sulla gru, lo critico eccome. Trovo molto più fragile l’equazione: le mafie al nord trattano con il potere, quindi con la Lega. Ahimè, secondo le inchieste trattano con tutti i partiti. La Lega, certo, ma anche con esponenti di Pdl, Pd e Idv. Dobbiamo allora dire che questi tre partiti sono in collegamento con la maria? Oviamente no, non ha nessun senso.
3) Ma quello è un programma culturale, perché mai dovrebbero ospitare Maroni. La risposta è semplice: visto che innescano polemiche politiche, quando lo fanno devono accettare l’idea che la risposta sia politica.
4) Ma loro non hanno tempo, perché hanno solo quattro puntate. Maddái! Vengono a In onda, o in qualsiasi altro programma, e gli stendiamo il tappeto rosso.

In realtà credo che questa sia l’ambiguitá di cui parlavo nella critica alla prima puntata. Se si entra nell’arena della polemica non se ne può uscire dicendo: ma io non c’entro. Ezio Mauro, oggi, dedica alcune stilettate ai critici “di sinistra” di Saviano, rei di non capire che Roberto é solo, e non protetto da nessun partito, mentre loro starebbero in poltrona e con il bicchiere in mano. Si riferiva a Travaglio, Grasso e chi scrive? Non lo so, ma sono abituato all’idea che le critiche costruttive aiutano, che la logica taci-il-nemico-ti-ascolta produca disastri.

Io considero Gomorra un piccolo capolavoro, Saviano un’ottima persona. Ma questo non vuol dire che debba godere di uno statuto speciale per cui chi lo critica è necessariamente un amico del giaguaro.