“Caro Beppe,

prima di tutto grazie!

Se l’Associazione dei Comuni Virtuosi ha avuto in questi anni un’occasione per farsi conoscere, vedere, e trasmettere in giro per l’Italia nascosta e viva le idee messe in pratica attraverso progetti realizzati e buone prassi, molto lo deve a te.

Alla tua azione, alla tua generosità e capacità di mettere a disposizione la visibilità acquisita in tanti anni di carriera per lanciare messaggi che attraverso la tua notorietà sono usciti dalla bottiglia

Più volte ti sei lamentato del fatto che hai dovuto smettere i panni del comico per indossare quelli del politico, avendo da troppo tempo la politica “vera” abdicato al buon senso la convenienza e l’inerzia del suo agire quotidiano.

Rifiuti zero, nucleare, cementificazione del territorio, Cip 6, acqua pubblica. E poi ancora scandali, truffe, caste e corruzione. Tutte questioni da te sdoganate, che sono diventate nel tempo patrimonio collettivo per molti: movimenti, associazioni, comitati referendari…

Cose di cui la politica aveva smesso di parlare, o di cui non si era proprio mai nemmeno preoccupata, intenta com’era a distribuire poltrone e potere.

Da questo tuo impegno, da questo metterci la faccia è nato un movimento di tante facce e tante persone, provenienti dalla cosiddetta società civile. Un’ondata travolgente di ragazze e ragazzi di venti e trent’anni, come non si vedeva da tempo, senza tessere di partito in tasca, pieni di idee ed entusiasmo, desiderosi di mettere tutto a disposizione del proprio comune, della propria provincia, della propria regione.

Prima i Meet-up, poi il Movimento a 5 stelle, che sta raccogliendo ora i frutti di un lavoro di semina che dura ormai da qualche anno.

Alcuni di questi ragazzi sono entrati nelle istituzioni, scaravoltandole di passione, contaminazione, proposte, concretezza. Insomma, un vero spettacolo!

Molte delle proposte contenute nel tuo blog, nel lavoro di rete dei meet-up, nell’intensa attività consiliare che stanno portando avanti i vostri rappresentanti, sono i progetti già in parte realizzati dei comuni virtuosi, le intuizioni declinate in azioni di cui abbiamo in questi anni disseminato il Paese in decine di amministrazioni comunali medio-piccole.

Ecco perché non condivido, del tuo attuale messaggio, il fare di ogni erba un fascio. In buona sostanza, tu dici, Pdl e PdmenoElle si equivalgono, sono due facce della stessa medaglia.

E se almeno a livello nazionale è senz’altro vero che i partiti sono ormai completamente scollegati con la realtà (ciò che mi ha spinto a non avere più tessere in tasca…), con i problemi delle persone normali, e che quelli che un tempo erano un luogo e uno strumento dove si agiva democrazia e si costruiva politica partecipata oggi sono accozzaglie di potere nelle mani di pochi, è pur vero che a livello locale esistono un sacco di esperienze concrete e virtuose, frutto del lavoro, del coraggio e dell’onestà di donne e uomini con la tessera del Partito democratico in tasca.

Perché ti dico questo? Perché penso che sia giunto il momento, stante la situazione politica attuale, di fare ciascuno la propria parte e di provare, tutti quanti insieme, a darci un nuovo spazio di contaminazione che costruisca un futuro diverso proprio qui e proprio ora, nel presente.

Non so se hai avuto tempo e modo per leggere il sogno che l’amico Michele Dotti (co-autore de “L’Anticasta: l’Italia che funziona”) ha descritto qualche settimana fa, e che abbiamo subito cominciato a condividere con tutte quelle realtà, grandi e piccole, locali e nazionali, che fuori dai partiti e dentro e fuori le istituzioni sono state capaci, in questi ultimi 10 anni, di costruire un modello di comunità altro rispetto al pensiero unico della casta nazionale: la crescita infinita e la distruzione dei territori…

Uno dei tanti, tantissimi interlocutori con cui vorremmo provare a costruire questo nuovo progetto politico non può che essere, quindi, il Movimento a 5 stelle. Per l’affinità dei nostri pensieri, per la convergenza delle nostre idee, per la collaborazione che in tante occasioni e progetti abbiamo già sperimentato con i meet-up e i ragazzi delle liste a 5 stelle…

Come dice Michele, dovremo tutti quanti fare un passo indietro per farne, insieme, 10 avanti! E in questo passo indietro dovremo avere la lucidità di riconoscere l’impegno e lo sforzo e la bontà dei tanti sindaci e militanti che dentro a certi partiti, e dentro a certe istituzioni, prestano ancora oggi parte del proprio tempo libero a servizio della comunità.

Sindaci e assessori virtuosi, che non prendono 15.000 euro al mese di stipendio e che non vanno ad escort: gente perbene che con trasparenza e lealtà tengono silenziosamente in piedi questo trasandato Paese… E che per questo vengono ignorati dalla politica e dai palazzi romani, quando va bene, oppure boicottati scientificamente come nel caso ormai noto di Camigliano (CE).

A questa gente, e a tutta l’altra gente (i movimenti, le associazioni, i gruppi locali…), dovremo esser capaci di stimolare un nuovo senso di appartenenza, una voglia inebriante di mettersi in gioco, dando loro finalmente l’occasione di lasciare quegli involucri ormai vuoti e privi di senso che sono diventati i partiti, “grazie” all’assiduo lavoro degli attuali dirigenti…

Per essere pronti, tutti quanti insieme, a portare la nostra concretezza, il nostro buonsenso, al governo del Paese.

Certo che avremo modo di incontrarci presto per poter discutere e magari condividere questo nostro sogno, ne approfitto per augurare a te, e a tutte le persone presenti, una Woodstock memorabile: sento che saranno due giorni di fantasia, gioia, colori e allegria, cose di cui la politica oggi ha un bisogno fottuto!

Un abbraccio e a presto,
Marco Boschini”