La mia lettera al Ministro Gelmini sul Fatto online ha ottenuto più di 1500 segnalazioni su Facebook oltre a centinaia di commenti positivi. Moltissimi da parte di insegnanti.

Mi chiedo allora se c’è oggi l’interesse a condurre insieme un esperimento. Non possiamo pretendere di cambiare la scuola con i tempi e i governanti che corrono… Ma possiamo costruire insieme delle esperienze che possano coinvolgere gli studenti e creare momenti di studio diverso.
Immagino ad esempio un lavoro che coinvolga classi di diversi istituti, in diverse città che collaborino insieme su un’unica ricerca arrivando a produrre un lavoro, un prodotto multimediale che potrebbe ottenere un buon successo al di fuori della scuola.

Un grande tema potrebbe essere “Il futuro delle ecotecnologie”. Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione paragonabile solo a quella del computer. Le innovazioni avanzano a velocità sorprendente. Decine di nuove soluzioni sono sperimentate su scala mondiale. Nel deserto del Sahara, ad esempio, si sta iniziando la costruzione del più grande impianto fotovoltaico del mondo. E si sta sperimentando la produzione di biodiesel sfruttando piante che non sono alimentari e che crescono in terreni desertici, appunto, inutilizzabili per l’agricoltura alimentare.
La Libera Università di Alcatraz potrebbe appoggiare questo lavoro fornendo informazioni e contatti con ingegneri e ricercatori.
Un simile lavoro potrebbe lanciare una ricerca collettiva sulle tecnologie del futuro, potrebbe essere interessante e molto utile per far circolare informazioni sull’efficienza energetica anche nel nostro Paese che è un po’ arretrato.

Gli studenti non solo potrebbero informarsi ma anche sperimentare le loro capacità di diventare comunicatori e impegnarsi in prima persona nella battaglia per la diffusione di queste nuove tecnologie in Italia.
Si tratta di un tema appassionante e poco conosciuto che riguarda da vicino i ragazzi: come sarà il mondo tra 5 anni?
Come posso contribuire oggi al mio futuro benessere dandomi da fare per far conoscere le ecotecnologie?

Un altro tema che sarebbe appassionante sviluppare è quello della storia sconosciuta delle rivolte degli schiavi in Sudamerica. Una pagina di storia censurata. La ribellione degli schiavi che vivevano incatenati nelle miniere del Rio della Plata. Inventarono la Capoeira, attaccarono e vinsero gli schiavisti, liberarono 30 mila schiavi e poi si ritirarono nel cuore dell’Amazzonia dove vissero liberi per 250 anni, senza contatti con gli uomini bianchi. Furono “scoperti” negli anni ’50 da una spedizione di antropolgi. Questi schiavi ribelli vengono chiamati Kalunga, i loro villaggi Quilombos.

Sarebbe interessante produrre una ricerca su questa storia sconosciuta, che porti alla realizzazione di un lavoro multidisciplinare formato da testi, disegni, video, realizzato da più classi in collaborazione tra loro. E questo lavoro potrebbe coinvolgere anche alcuni professionisti di supporto. Ad esempio, stiamo realizzando un progetto analogo sugli indiani Seminole, che riuscirono a resistere ai colonialisti per 500 anni e non furono mai sconfitti. A questo progetto hanno aderito Dario e Franca, Stefano Benni, i Modena City Ramblers, i Sud Sound System, Elena Ledda, Nando Citarella e decine di persone che collaborano via web (ci incontreremo a Alcatraz l’11-14 novembre per mettere in scena tutto quello che abbiamo preparato).

Un’altra idea che sarebbe interessante sviluppare è quella di creare un laboratorio interclassi che racconti, sempre in modo corale, usando i media più disparati, la controstoria dell’unità d’Italia, giusto nel 2011 corre il centocinquantennale…

E’ ormai noto che le cose non andarono come ci raccontano i libri di storia, e che dietro gli ideali dell’Italia unita si nascose un’operazione di rapina delle ricchezze finanziarie ed economiche del Regno delle Due Sicilie.
Mi piacerebbe aprire un dibattito su queste o di altre idee concrete per iniziative nelle scuole, che potrebbero essere utili per mettere in collegamento insegnanti e studenti amanti dell’avventura…
Lancio quindi l’idea di discuterne nello spazio dei commenti a questo articolo.
Le scuole stanno per iniziare… E’ il momento di preparare un anno scolastico sfolgorante!