A proposito del duomo in faccia.
(del modo di vestirsi e di quel che evochi)

Si riparla in questo mese
Di quel famoso attentato.
Quando il folle lo ha marchiato,
Lo sgomento e la sorpresa
Che mostrano le riprese
ricordano le inquadrature
violente della pittura
di Bacon, così sfocato,
insanguinato, sbavato:
Pittura che fa paura.

Io non avevo capito
Che cosa fosse inquietante,
se quell’occhio traballante
o qualcosa nel vestito
di rigido, di impettito:
Fin quando mi sono accorto
che l’abito che lui porta
ha quella eleganza scura
che per taglio e per fattura
hanno i vestiti da morto.

Lui se ne va per il mondo
col suo bel vestito pronto
casomai l’onnipotente
volesse saldare il conto.
Ed essendo molto attento
a prevedere ogni cosa
anche la piu perniciosa
ha due dita di un cerone
che assicura all’occasione
un bel colorito rosa.

Fatale come un fandango,
L’uomo viaggia e viaggia.
E ovunque, da Monza a Foggia,
da Taranto alle Langhe,
lo attendono con una vanga,
ovunque lui metta piede.
E se qualcuno mi chiede
come questo sia possibile,
dico: è una vanga invisibile,
che c’è ma che non si vede.

Quando con aria serena
Tremonti se lo intrattiene
si intuisce molto bene
la vanga dietro la schiena.
A volte fa quasi pena,
perché lui non se lo aspetta:
per esempio quando Letta
lo porta in giro a braccetto,
e sbuca dal doppiopetto
quella vanga maledetta.

Le giovani cortigiane
per cui è un lieto lavoro
han piccole vanghe d’oro
attaccate alle collane.
Con sobrie zappe di rame
ed arditissimi arnesi
lo attendono le baresi,
sapendo che per natura
l’uomo dura quel che dura
e poi quel che è fatto è speso.

Ed ecco Gianfranco Fini:
si avvicina sorridente.
Ha una vanga trasparente
che gli sbuca dai calzini.
Con palette da bambini
Ruzzano Feltri e Belpietro.
Li segue di qualche metro
Bondi che arriccia la bocca,
con una molto barocca
vanga d’argento e di vetro.

Veronica di Ferrara
avanza guardando in alto.
Una zappa di smeraldo
borchiata di perle rare
impreziosisce la chiara
carnagione risplendente.
Bramisce poco distante
l’Elefantino, che porta
due coroncine da morto
di crisantemi fiammanti

Tutti aspettano il momento:
e Berlusconi lo sa.
E per questo se ne va
pronto per l’appuntamento.
Mirabile monumento
all’Ospite Non Richiesto,
consapevole del resto
che se molla è la galera,
passa tra le vanghe, e spera
che non lavorino presto.