Vincenzo Schillaci: “La mia pittura di calce, marmo e riflessione”

Vincenzo Schillaci: “La mia pittura di calce, marmo e riflessione”

Falcone gli diede del “bel mafioso”, ma solo perché era figlio di un agente delle scorte. Il primo collettivo in una villa abbandonata a Brancaccio. E quelle copie troppo fedeli

di Gabriele Miccichè

Ma che bella faccia da mafioso”. Lo dice, indulgente e certamente con simpatia il giudice Giovanni Falcone guardando il figlio di uno dei poliziotti della sua scorta di Palermo. Il ragazzo a cui Falcone dedica la sua affettuosa attenzione è Vincenzo Schillaci, oggi artista affermato, figlio di poliziotto. La sua ultima mostra Movimento (perpetuo), esposta […]

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