Mai con Macron. Se certa politica italiana, ahimè anche nel centrodestra, preferisce Macron a Le Pen, fa una scelta molto chiara. Tra lui e la Le Pen tutta la vita la Le Pen, senza ombra di dubbio”. Lo ribadisce ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta (Radio Cusano Campus) il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che, dopo aver magnificato il ponte sullo Stretto di Messina (“Sarà una straordinaria opera d’arte unica al mondo, che dimostrerà quanto siano bravi gli ingegneri italiani”), attacca duramente il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron per la sua reiterata ipotesi di invio di truppe in Ucraina.

“Non sono mai d’accordo con Macron – afferma il leader della Lega – quando ipotizza l’invio di soldati e di truppe di terra a morire in Ucraina. Mai in nome mio, mai in nome della Lega. Stiamo sostenendo l’Ucraina fin dall’aggressione con aiuti economici, militari, umanitari e io stesso, da ministro, sono già in contatto col ministero delle Infrastrutture ucraino per dare una mano alla ricostruzione a guerra terminata. Però chi parla di mandare i nostri figli e i nostri soldati a morire in Ucraina, e quindi fuori dai confini europei, va fermato. Questa è follia“.

E aggiunge: “L’Europa è nata per garantire pace, benessere e lavoro, non per imporre le auto elettriche, le case green, le bistecche sintetiche e men che meno per dar retta a quel guerrafondaio di Macron che vorrebbe mandare in mezza Europa i soldati a combattere e a morire fuori dai nostri confini. So già che certa sinistra mi accuserà di essere l’agente segreto di Putin. Io – continua – non sono l’agente segreto di nessuno, ma penso che dobbiamo garantire ai nostri figli un futuro di pace. Quindi, che si torni a parlare di diplomazia, come chiede il Santo Padre. E qualcuno fermi Macron, perché le sue parole sono inaccettabili. Si continua a parlare solo di guerre, di armi, di missili, di bombe, di attentati, di militari”.

Salvini poi fa un j’accuse contro alcuni conduttori di talk show televisivi, in particolare di La7: “Io ho messo in un libro la mia idea di futuro che riguarda i nostri figli, spero che qualcuno che non conosce i programmi della Lega, se non per programmi televisivi della Gruber, di Fazio, della Berlinguer, di Floris e quelle cose lì, possa andare a capire quale è il nostro obiettivo finale, che è semplicemente un futuro basato sul lavoro e sulla serenità”.

E conclude: “Ringrazio Radio Cusano Campus, perché, a differenza di altri, permette sempre di confrontare le idee con altre idee senza avere pregiudizi di partenza. Voi ben sapete quanto in certe altre trasmissioni radiofoniche e televisive coloro che intervistano pretendono di avere ragione e di imporre le loro idee, qui non è così – chiosa – Quando nei prossimi giorni andrò in qualche trasmissione, non faccio nomi ma su La7, l’atteggiamento che assumete non sarà esattamente lo stesso. E tenendo conto che il vostro editore è un politico, cioè Stefano Bandecchi, la libertà di pensiero qui vale doppio”.

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