È stato Matteo Salvini il bersaglio principale della protesta delle imprese Ncc (noleggio con conducente) che oggi, lunedì 25 marzo, sono scese in piazza per protestare contro “i decreti Salvini” considerati vessatori per la categoria. Il corteo di auto, dopo essere partito dall’Eur, è arrivato in Piazza della Repubblica.

Tra le auto nere anche un carro funebre, in piazza per simboleggiare la “morte” della categoria, su cui poi sono state affisse le foto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e quella della deputata della Lega Elena Maccanti. Le immagini sono poi state rimosse.

Particolarmente indigesti per le imprese del settore in piazza l’obbligo di specifica del percorso sul foglio di servizio e l’attesa di un’ora tra i servizi.

“Salvini con questi decreti sostanzialmente ci mette in una gabbia burocratica da cui non potremo uscire”, denuncia Giulio Aloisi di Anitrav, sottolineando che si creeranno dei problemi di organizzazione. Le nuove regole per Raffaele Giova, imprenditore NCC, sono un “passo indietro”.

Per questo le richieste della categoria sono chiare: “Stralcio del foglio di servizi elettronico, riforma completa della legge 21 del 92, immediata modifica dell’articolo 85 del codice della strada e tassametro fiscale e geolocalizzazione per taxi”.

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