Marsilio, ancora più di Truzzu, è Giorgia Meloni, nel senso che sono cresciuti insieme nella sezione missina della Garbatella e nel movimento dei Gabbiani di Colle Oppio. Marsilio è veramente Giorgia Meloni in giacca e cravatta. Quindi la sua sconfitta sarebbe uno smacco personale per Giorgia Meloni”. Così a Tagadà (La7) il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio commenta le conseguenze di un’eventuale sconfitta di Marco Marsilio, presidente uscente e candidato del centrodestra, alle elezioni regionali in Abruzzo.

E aggiunge: “Io penso che sia favorito il centrodestra, ma già il fatto che le partite stravinte diventino pericolose e pericolanti è un campanello d’allarme. Se Marsilio perdesse, per Meloni sarebbe un grande problema anche perché l’Abruzzo sarebbe la seconda regione che il centrosinistra strappa al centrodestra in meno di un mese, cosa che non accadeva dal 2015. E non solo – continua – Tutto questo questo potrebbe provocare dei guai all’interno della coalizione, perché nel 2019 Fratelli d’Italia era un piccolo partito e ottenne l’Abruzzo grazie alla Lega, che all’epoca era al suo massimo momento di popolarità. Adesso a rischiare di più numericamente è la Lega che, secondo i sondaggi, è in picchiata e non c’è neanche il voto disgiunto, quindi potrebbe essere proprio il partito di Salvini a tirare giù la coalizione”.

Travaglio commenta anche i soliti allarmi di Giorgia Meloni sulla “denigrazione delle forze dell’ordine” a opera dei “professionisti del disordine”, come ha ribadito nella trasmissione di Paolo Del Debbio due sere fa: “Io non ho mi sentito una scemenza così gigantesca. A denigrare oggi le forze dell’ordine non c’è nessun nuovo terrorismo o le nuove Brigate Rosse o album di famiglia della sinistra, figuriamoci se Schlein e Conte sono fiancheggiatori del terrorismo. Sono delle stupidaggini clamorose, ma lo sanno tutti e anche la stessa Meloni”.

E spiega: “Giorgia Meloni insiste su questa storia perché deve gasare e mobilitare l’elettorato per trascinarlo alle urne senza pensare troppo a chi dovrebbe andare a votare. Già era dura trascinare i sardi a votare per il peggior sindaco di Cagliari nella storia della città e per il peggior centrodestra rappresentato da questo incredibile personaggio che è Solinas. Adesso – prosegue – lei spera che almeno in Abruzzo la gente non pensi ai disastri combinati da Marsilio, che peraltro è una specie di pendolare: vive a Roma e va avanti e indietro tutti i giorni con l’auto blu tra l’Abruzzo e la Capitale“.

Il direttore del Fatto conclude: “La Meloni spera che nessuno pensi a Marsilio e che la gente vada a votare perché ci sono le nuove Brigate Rosse che vogliono far fuori la polizia. È una barzelletta a cui non crede nessuno. Una delle vere questioni dell’Abruzzo, ad esempio, è che 7 mesi fa hanno tolto dal Pnrr il treno Roma-Pescara, poi se ne sono accorti e l’hanno rifinanziato con la metà dei soldi che non bastano neppure a metterci un paracarri”.

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