Nonostante le recenti perdite sul terreno, come Avdiivka e qualche fetta di territorio nella regione di Zaporizhzhia, in un’intervista a Fox News il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, appare più ottimista del solito. Dopo settimane passate a chiedere maggiore collaborazione agli alleati sottoforma di munizioni e nuovi armamenti, il leader di Kiev annuncia una nuova controffensiva per ricacciare indietro le truppe russe: “La difesa dell’Ucraina è il compito numero uno. Continueremo con i successi nel Mar Nero. Non entrerò nei dettagli, ma stiamo preparando alcune sorprese per la Russia. Il sud è importante. La difesa dell’est, dove i russi hanno più di 200mila soldati, è molto importante. Naturalmente prepareremo una nuova controffensiva, nuove operazioni. Non rimarremo fermi. Dipende da molte cose”.

Von der Leyen a Kiev
Un ottimismo legato probabilmente alle novità arrivate da Bruxelles e Washington nelle ultime ore. Sia l’Unione europea che gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni nei confronti della Russia, mentre sembra in fase di sblocco l’impasse al Congresso americano sui nuovi stanziamenti in favore dell’Ucraina osteggiati dai Repubblicani filo-Trump che intendono mettere un freno al sostegno incondizionato fornito fino a oggi. Questa nuova ondata di sostegno, alimentata anche dallo sdegno per la morte improvvisa (e controversa) del dissidente russo Alexei Navalny, è testimoniata dalla decisione della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, fresca di ricandidatura alla guida di Palazzo Berlaymont, di andare a Kiev nel giorno del secondo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina.

Il grande timore di Zelensky, però, rimane l’idea che negli Stati Uniti la posizione di Donald Trump diventi maggioritaria anche al Congresso. Anche per questo, nella sua intervista, ha invitato il tycoon a visitare l’Ucraina, cosa fatta anche con Biden, affinché i due candidati alla presidenza possano vedere con i loro occhi “questa tragedia”. Trump, ha aggiunto il presidente ucraino, “non può risolvere questa tragedia. Ospiterò l’ex presidente Usa in prima linea, potrebbe dire quali sono i suoi pensieri, forse ha qualche idea. Non lo so. Vedrà cosa sta succedendo qui e poi credo che cambierà idea, non ci sono due parti in questa guerra ma un solo nemico, Putin”.

Passaporti russi ad Avdiivka
Intanto le forze russe provano ad alimentare lo slancio delle ultime settimane nel quale sono riuscite a conquistare alcuni avamposti in mano agli ucraini. E spingono ancora a sud, ancora sul fronte di Avdiivka. Nella cittadina appena conquistata, riferisce il leader filorusso del distretto di Yasinovatsky, Dimitri Shevchenko, le forze di Mosca hanno già iniziato a rilasciare passaporti russi agli abitanti. Inoltre, droni e missili russi hanno colpito Odessa e Dnipro, provocando tre morti e diversi feriti.

Nuove sanzioni alla Russia
Stati Uniti e Unione europea sono invece pronti a emettere nuove sanzioni nei confronti di Mosca. Washington imporrà venerdì restrizioni su oltre 500 obiettivi in risposta alla morte del leader dell’opposizione russa Alexei Navalny. Si tratterà della più importante tranche dall’inizio dell’invasione russa, secondo una fonte del Dipartimento del Tesoro Usa che emetterà le misure insieme al Dipartimento di Stato. Molti degli obiettivi, secondo la fonte, sono legati al sostegno della macchina da guerra di Putin. A questi si aggiungono i dirigenti del carcere dove è morto il dissidente russo e tre funzionari governativi russi. E anche il sistema di pagamento russo Mir e la rete di approvvigionamento di droni del Paese sono stati colpiti.

Per Joe Biden, questi due anni dimostrano che “Putin ha fatto male i calcoli. Agli americani e alla gente in tutto il mondo è chiaro che la posta in gioco di questo scontro va oltre l’Ucraina. La Nato è più forte, con più Paesi, e più unita che mai e la coalizione globale senza precedenti di 50 Paesi in sostegno dell’Ucraina guidata dagli Usa rimane impegnata a fornire assistenza di importanza critica all’Ucraina e a chiamare la Russia a rispondere della sua aggressione”. Allo stesso modo, continua il presidente, è necessario garantire sostegno a Kiev per evitare che venga sopraffatta dall’avanzata russa: “Gli ucraini stanno finendo le munizioni. L’Ucraina ha bisogno di più rifornimenti dagli Stati Uniti per mantenere le loro posizioni di fronte agli implacabili attacchi della Russia che sono resi possibili da munizioni e armi provenienti da Iran e Corea del Nord“.

Anche il Consiglio Ue ha adottato nuove misure sanzionatorie nei confronti di Mosca. Si tratta del 13esimo pacchetto dall’inizio della guerra e punta a colpire “coloro che sono responsabili di perpetuare la sua (di Putin, ndr) guerra di aggressione illegale, non provocata e ingiustificata e di coloro che la sostengono in modo significativo”, si legge in una nota. “Il Consiglio – continuano – ha deciso di imporre misure restrittive nei confronti di altre 106 persone e 88 entità responsabili di azioni che minacciano o compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. I nuovi elenchi concordati oggi riguardano principalmente i settori militare e della difesa e le persone associate, comprese quelle coinvolte nelle forniture di armamenti della Corea del Nord alla Russia, nonché membri del sistema giudiziario, politici locali e persone responsabili della deportazione illegale e della rieducazione militare dei bambini ucraini: complessivamente, le misure restrittive dell’Ue nei confronti di azioni che minacciano o compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina si applicano ora a oltre 2000 persone ed entità”.

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