La fame diminuisce

Spero ti faccia un enorme piacere sapere che dal 1980 ad oggi il numero di persone che non riescono a mangiare tutti i giorni è diminuito: dal 40% al 10% dell’umanità. Erano più di 1 miliardo e mezzo e ora sono 800 milioni, nonostante la popolazione terrestre sia quasi raddoppiata, da 4,4 miliardi a 8. Con questo aumento della popolazione avrebbero potuto essere 3,2 miliardi.

È orribile, ingiusto, inumano, che ancora ci siano 800 milioni di persone in miseria totale ma la situazione non è peggiorata; è migliorata.

Difficile convincere di questo persone che sperimentano oggi in Italia il loro personale impoverimento. Ma è anche vero che mantenere la speranza è un modo per darsi una possibilità. Se hai deciso che tutto va peggio dove la trovi la forza per sognare? E se non sogni non puoi realizzare sogni che non hai. Il pessimismo è una malattia dell’anima ed è dimostrato da molte ricerche che provoca un concreto avvelenamento della salute.

Aiutatemi per favore a trovare argomenti per dare speranza a chi l’ha persa. Qui un grafico interattivo della fondazione di statistica svedese, Gapminder, che lavora da anni per diminuire il pessimismo sul nostro destino. Grazie a una serie di inchieste ha dimostrato che la percezione del nostro futuro è viziata da una spaventosa disinformazione. Qui trovi un patrimonio eccezionale di statistiche comparate e grafici interattivi. Le informazioni che seguono sono solo un piccolo saggio delle buone notizie che potrebbero curare il pessimismo di molti: l’umanità sta muovendosi verso tempi migliori nonostante assistiamo continuamente a eventi terribili.

Guerre

Oggi siamo sconvolti dall’orrore della guerra in Ucraina, Israele e Palestina. Può sembrare assurdo che io affermi che la situazione stia migliorando. Ma è così e non ce ne accorgiamo perché i media in passato hanno evitato di raccontarci le guerre che avvenivano “lontano” da noi. Pochi sanno qualcosa dei più di 5 milioni di morti in Congo, del morti nel Ruanda (da mezzo milione a un milione), dei 200mila e più morti in Cecenia. Morti che non si riescono neanche a contare…

I numeri restano misteriosi per i morti della guerra russa in Afghanistan o della guerra Iran-Iraq. E quando le guerre portano alla distruzione di intere nazioni, le morti per fame e malattie aumentano esponenzialmente. Uno studio statunitense calcola che i morti totali per le guerre Usa al terrorismo, dopo l’11 settembre 2001, abbiano causato più di 4 milioni di morti. Decessi invisibili che deformano la nostra percezione delle guerre negli ultimi 30 anni.

Prima del 2022 il numero di morti e terrorismo nel mondo era calato a meno di 100mila all’anno. Un livello così basso non era stato mai sfiorato e la guerra in Ucraina ha fatto ritornare in alto questo dato terribile. Ma negli anni tra il 1990 e il 2010 i numeri erano ben più tragici.

Malattie

Malaria
Grazie a due nuovi vaccini c’è finalmente la possibilità di sconfiggere la malaria che uccide più di 600mila persone ogni anno, in gran parte bambini africani. Questo dato terribile è in aumento, ma ora sono disponibili due diversi vaccini ed è partita la prima campagna di vaccinazione con due milioni di dosi, con l’obiettivo di arrivare a 200 milioni di dosi all’anno.

Grazie all’intelligenza artificiale nuove cure per molte malattie
Vi ricordate l’Olio di Lorenzo? Una malattia rarissima e mortale, non si conoscevano cure. Ma due genitori, i signori Odone, si sono messi a studiare le 5 ricerche scientifiche allora esistenti su questo malanno e hanno capito che la cura era già stata scoperta, solo che gli scienziati non avevano connesso le loro scoperte: riuscirono così a evitare che Lorenzo, il loro figlio, morisse (qui il racconto di Augusto Odone).

Oggi esistono migliaia di ricerche mediche utilissime. Queste ricerche contengono potenzialmente la cura per molte malattie, ma gli studi sono talmente tanti e talmente complessi che fino all’anno scorso era un problema metterli in relazione. La cura per molti malanni potenzialmente c’era già ma le informazioni sepolte in tonnellate di documenti. L’intelligenza artificiale sta incrociando i risultati di migliaia di ricerche, cartelle cliniche e big data sulla salute. Già nel 2023 si sono ottenuti risultati straordinari nella cura di molte patologie.

Oltre a questo l’intelligenza artificiale permette di elaborare con costi bassissimi terapie personalizzate. Questo è molto importante, perché oggi le strutture sanitarie propongono percorsi terapeutici standard che non riescono a tener conto delle condizioni particolari di ogni singolo paziente. Poter offrire terapie mirate vuol dire aumentare in modo notevole l’efficienza di queste cure.

Apocalisse climatica

Energia
In Europa la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha superato quella da fonti fossili: 40% da solare, vento, biogas, geotermia, idrico terrestre e marino; 37% da carbone, gas, petrolio. Il restante 27% dal nucleare.

Nel mondo la produzione di energia da fonti rinnovabili è aumentata nel 2023 di un terzo, con una punta massima in Cina del 55%. La Cina resta comunque la maggiore consumatrice di fonti fossili.

Foreste e nativi americani
Diminuita di più del 60% la deforestazione dell’Amazzonia brasiliana e nuovi accordi per la protezione delle terre dei nativi americani, grazie a Lula.

Aerei
Inizia l’’era degli aerei ecologici 100% a idrogeno. Una delle principali fonti di inquinamento ha i giorni contati! Il primo test è un successo, Rolls-Royce e EasyJet avvicinano l’era dei voli a idrogeno verde.

Tendenze globali

Si vive più a lungo
Nel 1950 l’aspettativa di vita media mondiale era di 48 anni. Oggi è di 73 anni. 25 anni di vita in più. L’Italia è al quinto posto nel mondo con una media di 82,7 anni (2021). Il Giappone primo con 84,5, Spagna 83,3, Svizzera 83,9, Norvegia 83,2, Svezia 83,1. Cina 78,1 era a 72 nel 2000. India 70,2, era a 62,4 nel 2000. Brasile 74 era a 70,1 nel 2000. In controtendenza gli Usa 76,4 oggi, era a 78,7 nel 2010.

Bomba demografica
Il numero medio di figli per donna è ormai da alcuni anni sceso al di sotto di 2,6 bambini, il che vuol dire che la popolazione mondiale ha invertito la rotta: il numero di nascite è inferiore al numero dei decessi. L’aumento della popolazione mondiale deriva dall’allungamento della vita.

Indicatori di benessere
Tutte le statistiche su Gapminder, fondazione svedese di statistica.
Fatti un’iniezione di ottimismo! Qui trovi tutti le statistiche, anno per anno, degli indicatori di benessere con grafici straordinari e interattivi. Durata della vita, reddito procapite, accesso all’istruzione, cure mediche, acqua corrente, elettricità, numero di figli per donna eccetera. Regalati una pillola di ottimismo, un docufilm meraviglioso e documentatissimo. Qui il mio video per i pessimisti.

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