“Non sono assolutamente favorevole. Io sono per lo Ius Scholae e lo Ius Culturae. Un altro elemento che ci differenzia dal PD. La scorsa legislatura abbiamo già presentato anche questa e ci battiamo affinché un ragazzo che sia immigrato con la famiglia, che sia in Italia, dopo un ciclo scolastico anche di 5 anni, possa acquisire la cittadinanza italiana, così diventa un meccanismo di integrazione vera rispetto al nostro patrimonio culturale, alle nostre tradizioni, alla conoscenza della nostra cultura”. Così Giuseppe Conte nel corso dell’intervista rilasciata a Fabio Fazio a Che tempo che fa (Nove). “Invece il fatto dello Ius Soli semplicemente significa che tu nasci sul suolo italiano e hai la cittadinanza. La maggior parte degli immigrati invece va in Germania, Austria, Francia. Noi abbiamo già lo Ius Sanguinis per l’ascendenza paterna e materna. Se noi aggiungiamo lo Ius Sanguinis allo Ius Soli si crea un’alterazione del sistema. Per questo è più razionale, giusto, aggiungere lo Ius Scholae o lo Ius Culturae. Lo Ius Soli, per un Paese di transizione come il nostro, non va bene”.

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