Neanche il tempo per Marine Le Pen di incoronarlo suo futuro primo ministro e volto del Rassemblement national e già cominciano a uscire gli scheletri dall’armadio di Jordan Bardella. La trasmissione “Complement d’énquete“, in onda su France2, ha infatti rivelato che il neo presidente del partito e futuro capolista alle Europee, tra il 2015 e il 2017 ha gestito un account Twitter che insultava i giornalisti e rilanciava contenuti razzisti. Il partito è corso in difesa del suo giovane rampante chiedendo di bloccare il programma, ma la notizia è stata confermata anche a Libération da due fonti interne.

L’account è ancora online e usa lo pseudonomo “RepNat du Gaito“. E secondo alcune indiscrezioni circolate in queste ore (ma non confermate) fino alla notte scorsa era seguito dalla stessa Le Pen. Gli ultimi tweet risalgono al 2017, pochi mesi prima delle elezioni presidenziali e quando Bardella era consigliere per la regione parigina dell’Ile-de-France e segretario del Front National per il dipartimento Seine-Saint Denis. Nel flusso di messaggi che vennero postati, si prende di mira tra gli altri l’ex candidato Socialista Benoit Hamon con riferimenti islamofobi. Ma non solo. Ad un certo punto compare anche la foto di una piscina di Créteil, alle porte di Parigi, con il titolo “Il mar nero” facendo un riferimento razzista alle persone presenti.

Il Rassemblement national fin dall’inizio ha negato ogni collegamento, nonostante le diverse conferme riportate dalla stessa tv pubblica e dal quotidiano francese. “Questa trasmissione – ha detto a France Info il portavoce del Rn, Sébastien Odoul – è una volgare manipolazione che mira a screditare la nostra lista alle europee”. Il partito lepenista ha reagito fin dalla diffusione sui social di un’anticipazione del servizio: “Diffondete una menzogna, senza neppure utilizzare il condizionale e senza precisare la smentita di Bardella, che nega formalmente di essere l’autore di quelle pubblicazioni”, ha twittato Victor Chabert, addetto stampa del Rn.

Ma smentite o meno, resta un bel colpo per la strategia di normalizzazione di Le Pen che sta lavorando senza sosta per le prossime elezioni presidenziali. E che, meno di una settimana fa, ha ufficializzato che per il pupillo appena 28enne ha in mente un posto di grande prestigio: “Ho preso la decisione, come potenziale candidata alle presidenziali, di presentare al popolo francese la persona che sarà il primo ministro se sarò eletta”, ha detto intervistata da le Journal du Dimanche. Ovvero, appunto, Bardella. “Questo ticket è assolutamente necessario perché i francesi devono sapere chi sarà il capo del governo se avranno fiducia in noi”. Un ticket che preoccupa lo stesso Macron, alle prese con la corsa per preparare il suo successore: proprio la decisione di fare un rimpasto, incaricando il giovane Gabriel Attal di formare un esecutivo spostato ancora più a destra, fa capire che la sfida tra i due è già in corso. E il volto di Bardella è il primo a segnare un cedimento.

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