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Ambiente

17 Gennaio 2024

Ultimo aggiornamento: 10:03 del 17 Gennaio 2024

Il Cile è il primo Paese al mondo a firmare il Trattato Onu sulla protezione dell’Oceano globale: servono 60 Stati per l’entrata in vigore

di F. Q.
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Il Cile è il primo Paese al mondo a firmare il Trattato Onu sulla protezione dell’Oceano globale: servono 60 Stati per l’entrata in vigore
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Il Cile è ufficialmente il primo Paese al mondo ad aderire al Trattato globale sull’oceano, storico accordo ambientale dell’Onu raggiunto il 4 marzo 2023. Il Trattato è stato approvato all’unanimità dal Senato cileno con 29 voti favorevoli, rendendo così il Paese sudamericano il primo in assoluto a firmare il concordato per la protezione della vita marina in alto mare. Affinché il trattato entri in vigore serve che aderiscano almeno 60 Paesi, un obiettivo che potrebbe essere raggiunto prima della Conferenza sugli oceani delle Nazioni Unite che si terrà in Francia nel giugno 2025.

Conosciuto anche come Trattato sull’alto mare o Trattato sull’oceano globale, i negoziati, iniziati a New York il 20 febbraio 2023 si erano inizialmente incagliati sul tema della condivisione delle risorse genetiche marine, sugli eventuali profitti generati dalla loro commercializzazione e sulla procedura per la creazione di zone marine protette. L’Unione europea aveva però messo sul tavolo 40 milioni di dollari per facilitare la ratifica e l’attuazione iniziale dell’accordo. Accordo raggiunto infine nel marzo 2023 e approvato dall’Onu. “L’oceano è cibo, energia, vita. Ha dato così tanto all’umanità: è tempo di restituire. Accolgo con favore l’accordo sull’alto mare, un trattato che proteggerà gli oceani oltre la giurisdizione nazionale. Ce l’abbiamo fatta”, aveva commentato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

L’Alto Mare è l’ecosistema che rappresenta il 95% della biosfera terrestre e che produce metà dell’ossigeno che respiriamo e corrisponde all’area marittima situata tra la Zona Economica Esclusiva (ZEE) nazionale – oltre le 200 miglia nautiche dalla costa, se dichiarata dagli Stati – e occupa circa due terzi dell’oceano. Questa zona è parte delle acque internazionali e in essa è garantito per tutti gli Stati il diritto di pescare, navigare e fare ricerca. L’intesa di marzo, che è stata raggiunta grazia a un’inedita coalizione fra Ue, Usa, Gb e Cina, prevede la protezione di un terzo dei mari entro il 2030, come previsto dall’impegno, tuttavia non vincolante, preso dalla Conferenza dell’Onu sulla biodiversità.

Il Trattato è considerato un grande passo avanti nella governance globale degli oceani e integra la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982. La firma di questo trattato da parte del Cile “conferma la vocazione oceanica che ha avuto il nostro Paese, che si è espressa in molteplici occasioni nel corso dell’ultimo secolo e in questo”, ha commentato il ministro degli Esteri, Alberto van Klaveren. “Dobbiamo sentirci orgogliosi della rapida approvazione di questo nuovo trattato ambientale internazionale, molto coerente con la politica estera e ambientale”, ha detto a sua volta la ministra dell’Ambiente, Maisa Rojas.

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  • 19:49 - Farmaceutica, nuove nomine Fondazione Msd: Enrica Giorgetti presidente e Mariella Enoc in Cda

    Roma, 8 lug. (Adnkronos Salute) - Fondazione Msd annuncia la nomina di Enrica Giorgetti a presidente del Consiglio di amministrazione e l’ingresso di Mariella Enoc come membro del Cda. Le nomine si inseriscono in una fase di crescita della Fondazione, impegnata a promuovere cultura della salute, Health Literacy e confronto interdisciplinare sui temi sanitari, scientifici e sociali. Al rinnovo del Cda - informa la Fondazione in una nota - si accompagnano la riconferma di Marina Panfilo alla direzione e la continuità del coordinamento scientifico affidato a Claudia Rutigliano. A supporto delle attività della Fondazione, resta centrale il contributo di indirizzo strategico, confronto e supervisione del Comitato tecnico consultivo, composto da Andrea Grignolio, professore di Storia della Medicina all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e noto divulgatore scientifico, dall’avvocato Aurelio Giovannelli, professionista dalla consolidata esperienza sui temi di compliance, e dall’avvocata Ida Marotta, Executive Director Legal & Compliance Msd Italia.

    Giorgetti assume la presidenza del Cda di Fondazione Msd - si legge nella nota - portando una profonda conoscenza del settore sanitario maturata in anni di esperienza nell’area. “Ha ricoperto incarichi di vertice in importanti realtà industriali e associative, tra cui Confindustria, Farmindustria e Leonardo Spa. Alla guida di Farmindustria come direttore Generale dal 2005 al 2025, ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione dell’industria farmaceutica italiana come settore strategico per innovazione, ricerca, produzione e salute pubblica. Ha inoltre rappresentato il comparto a livello europeo e internazionale in Efpia e Ifpma. Il suo percorso, riconosciuto da numerosi premi e riconoscimenti, si distingue per una leadership istituzionale, solida e orientata” al dialogo tra impresa, sistema sanitario e decisori pubblici.

    “Sono onorata e grata per la nomina a presidente della Fondazione Msd - afferma Giorgetti - Ne conosco e apprezzo l’intensa attività dedicata alla diffusione della cultura della salute, dalla dimensione scientifica a quella della prevenzione. Condivido in particolare il metodo fondato sulla partnership con i principali attori del sistema salute per promuovere una Health Literacy rigorosa, inclusiva e accessibile. Credo nella centralità della persona come riferimento delle attività della Fondazione, che cercherò, insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, di sviluppare nel solco delle iniziative già intraprese”.

    Enoc entra nel Cda di Fondazione Msd - continua la nota - con un profilo di “riconosciuto rilievo nel panorama sanitario, imprenditoriale e filantropico italiano. Ha dedicato gran parte della propria attività alla gestione e allo sviluppo di istituzioni sanitarie complesse, coniugando competenza manageriale, attenzione alla sostenibilità e forte sensibilità sociale”. Dal 2015 al 2023 è stata presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, incarico conferitole da Papa Francesco. In precedenza ha ricoperto ruoli di responsabilità in importanti strutture sanitarie, tra cui l’ospedale Cottolengo di Torino e l’ospedale Valduce di Como. È stata inoltre presidente di Confindustria Piemonte, vicepresidente di Fondazione Cariplo e di Fondazione Giorgio Cini.

    “Entrare a far parte del Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – dichiara Enoc - rappresenta per me una nuova e importante occasione per mettere la mia esperienza al servizio di una realtà che da anni promuove la cultura della salute, la conoscenza scientifica e il dialogo con i principali attori del sistema salute e della società civile. Ho sempre creduto nel potere gentile della filantropia e nel suo ruolo nel generare valore per le persone e per le comunità. Vederlo orientato alla ricerca, alla prevenzione e alla diffusione di una Health Literacy è motivo di grande orgoglio. Affronto questo incarico con senso di responsabilità, nella convinzione che Fondazione Msd rappresenti una preziosa opportunità per contribuire a una salute più vicina ai bisogni delle persone.”

    “Siamo felici di accogliere Enrica Giorgetti e Mariella Enoc nel Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – commenta Marina Panfilo, direttrice della Fondazione - Il loro percorso e la loro esperienza arricchiscono il lavoro della Fondazione, portando una nuova prospettiva allo sviluppo di progetti capaci di coniugare rigore scientifico, ascolto e nuovi linguaggi di comunicazione. Sono certa che il loro contributo sarà importante per dare ulteriore impulso alle attività della Fondazione e alla loro evoluzione futura.” La nomina di Giorgetti e l’ingresso di Enoc - conclude la nota - si inseriscono in una fase di continuo sviluppo della Fondazione, che continua a promuovere iniziative multidisciplinari orientate a rendere l’informazione sulla salute più accessibile, consapevole e partecipata, valorizzando il contributo di partnership trasversali e qualificate.

  • 19:41 - Sostenibilità, Castelletti: "A2a a Brescia significa investimenti economici, ambientali e nel sociale"

    Brescia, 8 lug. (Adnkronos) - "A2a per Brescia non rappresenta solo dividendi, che sostengono in modo significativo il bilancio del Comune, ma anche la possibilità di fare investimenti economici, ambientali e nel sociale. Tra questi ricordo quelli legati al recupero del calore e dell’energia dei data center, ma c’è poi anche il car sharing con guida autonoma ed auto elettrica e altre sperimentazioni che sul territorio contano. Importante anche la scelta di confermare la nuova sede di A2a nell’area di via Sostegno". Con queste dichiarazioni, Laura Castelletti, sindaca di Brescia, è intervenuta alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia di A2a.

    “Importante anche l’investimento in personale sul nostro territorio, con lavoratori e lavoratrici che possono vivere la loro professione con un po’ più di leggerezza grazie ad un welfare aziendale sfidante, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello attuale - aggiunge - Inoltre, A2a ha deciso di continuare ad affiancarci anche in sfide importanti sul fronte sportivo, in particolare sostenendo la nostra squadra di basket Leonessa Brescia, che sulla maglia porterà appunto anche il nome di A2a”.

  • 19:18 - A2a, nel 2025 generati quasi 900 milioni per il territorio di Brescia

    Milano, 8 lug. (Adnkronos) - Quasi 900 milioni di euro di valore generato per il territorio, 301 milioni di euro di investimenti, 851 mila tonnellate di co2 evitate grazie agli impianti sul territorio e alla raccolta differenziata, 31 mila tra studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale. Sono i numeri del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo A2a, presentato oggi dal presidente e dall'amministratore delegato di A2a, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, alla presenza di Laura Castelletti, Sindaca di Brescia.

    "I numeri del 2025 confermano anche il nostro ruolo di attivatore dell'economia locale: oltre 600 milioni di euro di ordini ai fornitori testimoniano una filiera che cresce insieme a noi e che rappresenta un patrimonio di competenze, occupazione e innovazione per tutto il sistema bresciano. Rafforzare questa rete significa rendere più solida la capacità del territorio di affrontare le sfide della transizione ecologica” ha dichiarato il presidente di A2a, Roberto Tasca.

    Nel 2025 il valore economico complessivo generato dal Gruppo A2a per Brescia e provincia ha raggiunto la cifra di 891 milioni di euro (+63% rispetto al 2024), distribuiti sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni, liberalità, contributi a fondazioni e associazioni e ordini di fornitura. Significativa la crescita degli ordini ai fornitori (+120% rispetto al 2024) che ha superato i 614 milioni di euro: lo scorso anno A2A ha attivato 336 fornitori bresciani, di cui il 71% costituito da micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti. Gli investimenti realizzati sul territorio sono cresciuti a 301 milioni di euro (+5% rispetto al 2024), di cui 136 milioni destinati all'economia circolare (ciclo idrico, teleriscaldamento e comparto ambiente), 94 milioni allo sviluppo di smart infrastructures (rete elettrica e impianti primari), 44 milioni al comparto corporate, 21 milioni al mercato e 6 milioni alla generazione.

    "Nel 2025 abbiamo investito a Brescia oltre 300 milioni di euro destinati alle reti energetiche, al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alla digitalizzazione e alla formazione. Sono interventi che rafforzano la competitività del territorio, migliorano la qualità dei servizi e preparano la città ad affrontare con fiducia le trasformazioni del futuro. Anche lo scorso anno Brescia si è confermata il laboratorio di innovazione del nostro Gruppo, il luogo dove sperimentiamo e sviluppiamo soluzioni destinate a diventare modelli replicabili: dalla guida autonoma applicata al car sharing, realizzata con il Politecnico di Milano, al primo sistema di recupero del calore da un data center per alimentare il teleriscaldamento, fino ai pali dell'illuminazione integrati con le colonnine City Plug. È il nostro contributo per una città che può competere con i migliori modelli europei" ha spiegato l'amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini.

    Un ruolo strategico è quello giocato dal teleriscaldamento. Nel 2025 sono stati immessi in rete 1.165 GWht di calore, l’84% generato da fonti non fossili. L’energia termica è infatti stata prodotta per il 63% dal termoutilizzatore, per il 21% da recupero di calore di scarto (acciaierie, linea fumi, data center), per il 14% da cogenerazione e per il 2% da produzione semplice. Questo percorso di decarbonizzazione lo scorso febbraio è stato premiato al Global District Energy Climate Awards di Washington, che ha riconosciuto il teleriscaldamento di Brescia come uno dei più avanzati al mondo per innovazione, circolarità e capacità di integrare più fonti di calore rinnovabile e di recupero. Un percorso che lo scorso anno ha fatto un ulteriore passo avanti con il recupero dei cascami termici del data center Qarnot, un sistema inaugurato nel giugno 2025 presso la centrale Lamarmora e premiato nell’ultima edizione di Ecomondo con il premio per lo sviluppo sostenibile.

    Per accompagnare l'elettrificazione dei consumi, A2a ha proseguito gli investimenti sul comparto della distribuzione elettrica. A giugno 2025 è stata inaugurata la nuova cabina primaria Violino, realizzata con un investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro, progettata per potenziare e rendere più flessibile la rete di distribuzione. Sono inoltre proseguiti i lavori per la realizzazione di una nuova cabina primaria nel comune di Tremosine.

    Brescia si conferma un modello a livello nazionale nella tutela dell'acqua. Nel 2025 le perdite della rete idrica cittadina sono scese al 20%, contro una media nazionale che supera il 42%, grazie alla distrettualizzazione della rete (32 distretti in città, 158 nell'intera provincia) e al progetto Aquarius, che con 1.265 sensori acustici in città e 535 nel resto della provincia consente il monitoraggio continuo delle condotte. Dal 2017 a oggi la città di Brescia ha così recuperato 12 punti percentuali di dispersione, risparmiando 5,4 milioni di metri cubi d'acqua, quanto il fabbisogno annuo di una città di 70 mila abitanti. Sul fronte depurazione, nel 2025 è stato avviato il nuovo impianto di Calvisano, parte di un maxi piano pluriennale da 81 milioni che comprende anche la realizzazione di fognature e acquedotto, mentre nel corso del 2026 sono entrati in funzione gli impianti di Visano e Pralboino e a breve anche quello di Ciliverghe di Mazzano. Progetti che oltre a restituire all’ambiente un’acqua depurata, consentono di superare le procedure di infrazione europee.

    Anche nel settore ambientale, il Gruppo si è confermato un modello di eccellenza. Nella provincia di Brescia, Aprica ha raccolto oltre 286 mila tonnellate di rifiuti, inviandone a recupero il 100% e chiudendo così il cerchio dell'economia circolare: gli scarti sono destinati a recupero di materia (74%) o di energia (26%). Nulla viene inviato in discarica. La raccolta differenziata ha permesso di evitare circa 195 mila tonnellate di co2. In città, nel 2025, sono stati nominati 10 nuovi ispettori ambientali tra gli addetti di Aprica, per contrastare l'abbandono dei rifiuti; è stato avviato il compostaggio domestico con sconto sulla Tari per i cittadini aderenti e avviata la campagna di sensibilizzazione nei mercati rionali sul corretto conferimento delle bioplastiche, realizzata in collaborazione con Biorepack. Lo scorso aprile è stato inaugurato il nuovo Centro di Raccolta di via Pertusati, il sesto a Brescia, realizzato con un investimento di circa 1 milione di euro per servire in modo più capillare la zona nord della città.

  • 19:18 - Emmy Awards, da The Pitt a Zendaya: tutti i candidati dell'edizione 2026

    Roma, 8 lug.(Adnkronos) - Sono stati annunciati oggi mercoledì 8 luglio i candidati alla 78esima edizione degli Emmy Awards 2026, i riconoscimenti più importanti dell'industria televisiva, destinati alle migliori produzioni del piccolo schermo. I premi saranno consegnati il 14 settembre a Los Angeles, durante la cerimonia che si terrà al Peacock Theater e condotta dall'attrice Mariska Hargitay.

    A guidare le nomination sono 'The Pitt' e 'Hacks'. La serie medical drama di Hbo Max, già vincitrice dell’Emmy come miglior serie drammatica, ha fatto incetta di candidature: 25 in totale, inclusa quella per la Miglior serie drama e ben 13 per il cast (con Noah Wyle in corsa come Miglior attore protagonista). Un risultato che raddoppia le 13 nomination ottenute l’anno scorso. Subito dietro si piazza un altro titolo di punta della piattaforma, 'Hacks', che con la sua quinta stagione conquista 24 nomination, il numero più alto mai raggiunto da una commedia. La serie supera così i precedenti record di categoria raggiunti da 'The Bear' e 'The Studio', entrambe ferme a 23.

    Anche 'Widow’s Bay', nuova arrivata in casa Apple Tv, si è fatta notare: la horror‑comedy si porta a casa 19 nomination. A seguire, sempre su Apple, la serie drama 'Pluribus' che ne ha ottenute 18. Per quanto riguarda le miniserie o le serie antologiche, il titolo con il maggior numero di nomination è la seconda stagione di 'Beef - Lo scontro' targata Netflix, che ha raccolto 16 candidature.

    A contendersi la statuetta per la Miglior serie drama sono: The Diplomat, The Gilded Age, A Knight of the Seven Kingdoms, Paradise, The Pitt, Pluribus, Slow Horses e Your Friends and Neighbors; Miglior regia di una serie drama: Salli Richardson Whitfield per The Gilded Age, Hanelle M. Culpepper per Paradise, Noah Wyle per The Pitt, Vince Gilligan per Pluribus, Saul Metzstein per Slow Horses, Salli Richardson Whitfield per Task; Miglior sceneggiatura di una serie drama: The Diplomat, The Pitt per gli episodi '1:00 P.M.' e '12:00 P.M.', Pluribus, Slow Horses e Task; Miglior attore protagonista in una serie drama: Sterling K. Brown per Paradise, Gary Oldman per Slow Horses, Mark Ruffalo per Task, Rufus Sewell per The Diplomat e Noah Wyle per The Pitt; Miglior attrice protagonista in una serie drama: Carrie Coon per The Gilded Age, Chase Infiniti per The Testaments, Keri Russell per The Diplomat, Rhea Seahorn per Pluribus e Zendaya per Euphoria; Miglior attore non protagonista in una serie drama: Patrick Ball, Shawn Hatosy e Gerran Howell per The Pitt, Billy Crudup per The Morning Show, Jack Lowden per Slow Horses, Tom Pelphrey per Task e Carlos-Manuel Vesga per Pluribus; Miglior attrice non protagonista in una serie drama: Taylor Dearden, Fiona Dourif, Katherine LaNasa, Sepideh Moafi per The Pitt, Allison Janney per The Diplomat, Julianne Nicholson per Paradise e Karolina Wydra per Pluribus; Miglior guest star maschile in una serie drama: Colman Domingo per Euphoria, Ernest Harden, Jr. e Jeff Kober per The Pitt, Jeff Hiller per Pluribus, Jonathan Pryce per Slow Horses e Bradley Whitford per The Diplomat.

    E ancora: in lizza per il premio alla Miglior serie comedy ci sono Abbott Elementary, The Bear (stagione 4), Hacks (stagione 5), Margo ha problemi di soldi, Nobody Wants This (stagione 2), Only Murders in the Building (stagione 4), Shrinking (stagione 3) e Widow’s Bay; Miglior regia di una serie comedy: Randall Einhorn per Abbott Elementary, Christopher Storer per The Bear, Andrew DeYoung per The Chair Company, Lucia Aniello per Hacks, Mary Lou Belli per The Ms. Pat Show; Hiro Murai per Widow’s Bay; Miglior sceneggiatura di una serie comedy: Abbott Elementary, The Chair Company, The Comeback, Hacks, Jury Duty Presents Company Retreat e Widow’s Bay; Miglior attore protagonista in una serie comedy: Yahya Abdul-Mateen II per Wonder Man; Steve Carell per Rooster, Matthew Rhys per Widow’s Bay, Jason Segel per Shrinking e Martin Short per Only Murders In The Building; Miglior attrice protagonista in una serie comedy: Quinta Brunson per Abbott Elementary, Ayo Edebiri per The Bear, Elle Fanning per Margo ha problemi di soldi, Lisa Kudrow per The Comeback e Jean Smart per Hacks; Miglior attore non protagonista in una serie comedy: Colman Domingo per The Four Seasons, Paul W. Downs per Hacks, Harrison Ford per Shrinking, Nick Offerman per Margo ha problemi di soldi, Stephen Root per Widow’s Bay, Michael Urie per Shrinking e Tyler James Williams per Abbott Elementary; Miglior attrice non protagonista in una serie comedy: Dale Dickey per Widow’s Bay, Hannah Einbinder per Hacks, Janelle James per Abbott Elementary, Kate O'Flynn per Widow’s Bay, Michelle Pfeiffer per Margo ha problemi di soldi, Megan Stalter per Hacks e Jessica Williams per Shrinking; Miglior guest star maschile in una serie comedy: Michael J. Fox e Brett Goldstein per Shrinking, Hamish Linklater per Widow’s Bay, Christopher McDonald per Hacks, Rob Reiner per The Bear e Connor Storrie per Saturday Night Live; Miglior guest star femminile in una serie comedy: Leslie Bibb, Laurie Metcalf, Cherry Jones, Kaitlin Olson e Lauren Weedman per Hacks, Jamie Lee Curtis per The Bear, Betty Gilpin per Widow’s Bay;

    Infine, a contendersi il riconoscimento alla Miglior miniserie, serie antologica o film tv sono All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, DTF St. Louis e Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette; Miglior regia di una miniserie, serie antologica o film tv: Beef - Lo scontro, Black Rabbit e DTF St. Louis; Miglior sceneggiatura di miniserie, serie antologica o film tv: All Her Fault, The Beast In Me, Beef - Lo scontro, Death by Lightning e DTF St. Louis; Miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Riz Ahmed per Bait - Fuori parte, Jason Bateman per Black Rabbit, Charlie Hunnam per Monster: La storia di Ed Gein, Oscar Isaac per Beef - Lo scontro e Matthew Rhys per The Beast in Me; Miglior attrice protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Claire Danes per The Beast In Me, Sally Field per Creature luminose, Carey Mulligan per Beef - Lo scontro, Sarah Pidgeon per Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, Sarah Snook per All Her Fault; Miglior attore non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Jason Bateman, David Harbour e Richard Jenkins per DTF St. Louis, Richard Gadd per Half Man, Charles Melton per Beef - Lo scontro e Nick Offerman per Death by Lightning; Miglior attrice non protagonista in una miniserie, serie antologica o film tv: Linda Cardellini e Joy Sunday per DTF St. Louis, Dakota Fanning per All Her Fault, Laurie Metcalf per Monster: La storia di Ed Gein, Youn Yuh-jung per Beef - Lo scontro, Constance Zimmer per Love Story: John F. Kennedy Jr. and Carolyn Bissette.

  • 19:14 - Sostenibilità, Tasca (A2a): "Rapporti con fornitori per oltre 600 milioni di euro nel bresciano"

    Roma, 8 lug. (Adnkronos) - Presentare il 12° bilancio di sostenibilità territoriale relativo alla città di Brescia “ha un valore per noi inestimabile, perché rappresenta la testimonianza della continuità del nostro legame - lungo 18 anni, ossia da quando è A2a nata - con il territorio bresciano. Quest'anno presentiamo dei dati ulteriormente indicativi da questo punto di vista: abbiamo più di 600 milioni di euro di rapporti con i fornitori, ossia di acquisti e altri tipi di ordini che poi impieghiamo nella nostra attività. Credo che rappresenti una dimensione molto importante per il territorio bresciano e che sia la conferma della posizione che ha A2a. L'elemento di orgoglio è arrivare al 12º bilancio di sostenibilità, lo facciamo con numeri molto buoni e con iniziative, non necessariamente di attività industriale, che consolidano sempre più il sistema territoriale”. È quanto affermato da Roberto Tasca, presidente di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo.

    L’incontro è stato l’occasione per illustrare anche le nuove iniziative della life company, tra cui “il progetto per una giusta transizione rivolto in particolare alle piccole e medie imprese - spiega il presidente Tasca - Vogliamo infatti consolidare ulteriormente il nostro rapporto con queste realtà non solo dal punto di vista economico: dando loro la possibilità di apprendere le tematiche di sostenibilità, che oggi tutti i grandi player nel panorama internazionale e nazionale richiedono ai fornitori, lavoriamo anche sulla loro dimensione competitiva. Anche questo progetto è una testimonianza del ruolo che ci siamo assegnati, non solo quello di soggetto industriale primario ma anche di attore con una connessione forte e stretta con i territori su cui lavoriamo. Questo è un motivo di orgoglio per noi tutti”.

  • 19:12 - Sostenibilità, Mazzoncini (A2a): "Quasi 900 milioni di valore distribuito nel bresciano nel 2025"

    Roma, 8 lug. (Adnkronos) - Il bilancio di sostenibilità territoriale 2025 del Gruppo A2a relativo all’area bresciana “è piuttosto imponente. Raggiungiamo infatti quasi un miliardo di valore distribuito sul territorio (891 mln), con 614 milioni di euro destinati ai nostri fornitori - un numero che dà un'idea del rapporto molto stretto che abbiamo con il territorio - e 90 milioni di dividendi. Abbiamo poi messo a terra 300 milioni di euro di investimenti nella provincia di Brescia, il 5% in più dell'anno scorso, destinati al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alle reti elettriche e alle infrastrutture che servono per la competitività futura del nostro territorio”. A dirlo Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo.

    Per quanto concerne il ciclo integrato dei rifiuti, “Brescia ha la capacità di estrarre valore dai rifiuti sia in termini energetici - con oltre un terawattora di calore e quasi un terawattora di energia elettrica - sia di recupero di materia. Questa è la cifra che ha sempre avuto A2a su questo territorio - spiega l’ad Mazzoncini - Non manca poi l'innovazione: oltre a quelle sul fronte dell’idroelettrico, dell’illuminazione e della riduzione del rumore, è partita Niulinx, la società per la guida autonoma in cui abbiamo investito oltre 10 milioni di euro e che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale. Brescia rimane una società target per il robo- sharing (l’evoluzione della mobilità condivisa che coniuga guida autonoma e noleggio ndr). Noi abbiamo investito oltre 10 milioni di euro in questa società che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale”.

    “Questi dati fotografano la crescita continua di un'azienda che oggi è diventata la seconda del Paese nel campo energetico, l'unica di grandi dimensioni, insieme a Enel, ad essere nella parte energetica completamente integrata nella generazione delle reti Enel e nel mercato. Siamo poi il primo operatore sul teleriscaldamento dal punto di vista del calore distribuito e rimaniamo un grande operatore in tanti altri settori. Stiamo continuando il nostro percorso di crescita - spiega - e credo che questo sia un orgoglio anche per il territorio bresciano, perché nella governance degli azionisti Brescia esprime un azionista di controllo della società, insieme a Milano”. “Il data center a Lamarmora da 100 kilowatt è un un bell'esperimento che è servito per testare una tecnologia molto innovativa, che si chiama Qarnot, per il recupero del calore finalizzato al teleriscaldamento - aggiunge Mazzoncini - Abbiamo inoltre annunciato la progettazione di un grande data center sempre nella sede di Lamarmora, ora in fase di progettazione e che successivamente dovrà ricevere l’approvazione, che immaginiamo sarà un impianto da 20 o 30 megawatt. Oggi, in Italia, il più grande è quello di Telecom a Rozzano da 30 megawatt. Dotare Brescia di un datacenter di queste dimensioni può darle un vantaggio competitivo anche sulla transizione digitale, essenziale per un territorio industriale come questo”.

  • 19:08 - Professioni, Wolters Kluwer: commercialisti in ritardo in transizione verso servizi consulenza rispetto a media Ue

    Roma, 8 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Una ricerca condotta da Wolters Kluwer Tax & Accounting evidenzia che gli studi fiscali e contabili italiani sono in ritardo rispetto ai loro omologhi europei nell’integrare pienamente i servizi di consulenza nella propria offerta. Circa l’85% degli studi italiani offre servizi di advisory e consulenza, ma solo il 56% li considera attività centrale del proprio business, una percentuale inferiore alla media europea del 67%.

    “La tecnologia, i dati e l’intelligenza artificiale - ha affermato Bas Kniphorst, evp & managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe - stanno consentendo agli studi di andare oltre la semplice compliance normativa e di svolgere un ruolo sempre più strategico per i propri clienti In Italia l’ambizione è chiara. La maggior parte degli studi offre già servizi di consulenza, ma molti devono ancora metterli al centro della propria attività. L’intelligenza artificiale sta accelerando questo cambiamento, offrendo un'opportunità concreta per strutturare i servizi di consulenza, renderli più scalabili e trasformarli in un motore di crescita e di creazione di valore per i clienti”.

    La richiesta di consulenza strategica in Italia sta crescendo. Oggi, il 61% degli studi in Italia fornisce servizi di pianificazione e strategia fiscale aziendale, mentre il 59% offre servizi di pianificazione fiscale per persone fisiche o famiglie. La tendenza è in costante crescita: il 40% degli studi ha ampliato i propri servizi di consulenza negli ultimi tre anni e quasi la metà (46%) prevede un’ulteriore espansione nel prossimo anno. Tuttavia, questo cambiamento non si sta ancora traducendo in un coinvolgimento costante dei clienti. Poco più di un terzo degli studi (37%) contatta proattivamente i clienti su base settimanale, rispetto al 45% a livello europeo, mentre il 5% attende ancora che siano i clienti a fare la prima mossa, più del doppio della media europea del 2%. Tra le principali ragioni che frenano il dare priorità alla consulenza figurano la scarsa domanda da parte dei clienti e le risorse limitate per sviluppare le competenze in materia.

    L’Italia è in ritardo rispetto all’Europa anche nell’utilizzo dei dati da parte delle aziende che potrebbero potenziare i servizi di consulenza. Solo il 24% utilizza i feedback dei clienti per personalizzare le iniziative di relazione e contatto (media europea del 32%), e il 26% identifica le esigenze dei clienti attraverso l’analisi dei dati (media europea 31%). In particolare, quasi il 19% delle aziende non utilizza affatto i dati dei clienti per individuare opportunità di consulenza.

    “Uno dei principali ostacoli alla crescita dei servizi di consulenza in Italia rimane l’onere operativo legato alle attività dicompliance, che limita il tempo a disposizione per servizi a più alto valore aggiunto. Semplificando i flussi di lavoro, riducendo le attività manuali e integrando l’intelligenza artificiale nei processi quotidiani, gli studi possono liberare tempo e sostenere la propria transizione verso i servizi di consulenza”, ha affermato Gianluca Enea, associate director product management Wolters Kluwer Tax & Accounting.

    La crescente importanza dei servizi di consulenza nel settore è illustrata in un nuovo capitolo globale della ricerca Wolters Kluwer Future ready accountant (Fra): advisory-first engagement: From Compliance to strategic partnership. Basata sulle risposte di oltre 2.700 professionisti in 14 paesi, la ricerca mostra come gli studi fiscali e contabili di tutto il mondo stiano andando oltre l’adempimento normativo per instaurare relazioni strategiche con i clienti, incentrate sulla consulenza. A livello globale, il 93% degli studi offre servizi di consulenza, in aumento rispetto all’83% di appena un anno fa, con quasi due terzi (65%) che considerano la consulenza un servizio fondamentale piuttosto che un’opzione aggiuntiva.

Adn Kronos www.adnkronos.com
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