Poco meno di 235.000 immatricolazioni hanno fatto la differenza e permesso a Tesla di confermarsi il costruttore più “elettrico” al mondo. Nella volata il marchio americano è riuscito a tenersi alle spalle di nuovo la cinese BYD (nonostante questa abbia fatto meglio dei rivali americani nell’ultimo trimestre dell’anno), che ha però commercializzato 3 milioni di veicoli elettrificati (new energy nella definizione del colosso del Regno di Mezzo): nessuno ha fatto meglio a livello globale nel 2023.

Tesla ha venduto 1,808 milioni di veicoli a zero emissioni, mentre la rincorsa della casa del Celeste Impero si è fermata a 1,574 milioni. Nel 2022 il distacco era decisamente più importante con il marchio statunitense a quota 1,3 milioni (+38%) e quello della Repubblica Popolare a 911.000 (+164%). Negli ultimi 12 mesi la progressione di Tesla è stata del 31%, mentre quella della BYD ha sfiorato il 73%.

Il sorpasso è ormai all’orizzonte: molti osservatori lo danno per scontato entro la fine del 2024, anche se Elon Musk ha l’asso nella manica, ossia il Cybertruck, che almeno per il momento non sembra poter arrivare in Europa per ragioni di omologazioni. Per il pick-up americano, che ha raccolto uno straordinario interesse e anche un numero impressionante di prenotazioni (si parla di 2 milioni), ci sono tuttavia ancora problemi di produzione. Ulteriori possibili dettagli dovrebbero venire resi noti dallo stesso Musk il 24 gennaio nel corso della tradizionale conferenza con gli investitori.

Con la Model Y, Tesla ha fatto registrare un nuovo primato: per la prima volta una elettrica è risultata l’auto più venduta al mondo. I dati sono ufficiali per il primo, secondo e terzo trimestre con una stima a fine anno oltre quota 1,2 milioni, ben oltre la rivale più diretta, la Toyota Corolla: il margine di oltre il 10% appare difficilmente colmabile negli ultimi tre mesi.

Nel mirino di Tesla c’è adesso il podio globale fra i costruttori premium, finora un derby esclusivo fra i gruppi tedeschi, con Bmw a primeggiare davanti a Mercedes-Benz (appena 60.000 macchine di differenza un anno fa) e Audi. Almeno per il 2023 la casa dei Quattro Anelli dovrebbe aver salvato la terza piazza, dopo aver chiuso il 2022 con volumi inferiori a 1,65 milioni. Per l’anno appena chiuso a Ingolstadt avevano stimato vendite fra 1,8 e 1,9 milioni: un obiettivo alla portata dopo aver archiviato il primo semestre a oltre 919.500 unità e, ad esempio, aver contabilizzato in novembre una crescita superiore al 26%.

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Audi Italia, un 2023 da incorniciare. 67mila immatricolazioni e quota record nel premium

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