Fikayo Tomori, l’ultimo dei difensori. È questo il titolo che meglio di tutti racconta l’emergenza in casa a Milan. Una squadra a pezzi non solo moralmente, dopo la sconfitta contro il Borussia Dortmund, ma pure negli uomini. Durante la disastrosa notte di Champions si è infortunato pure Malick Thiaw, che è stato visto uscire da San Siro in stampelle. Ora, con il solo Tomori a disposizione, mister Stefano Pioli non ha più un difensore centrale da schierare nella prossima partita di campionato contro il Frosinone.

L’elenco degli infortunati è impressionante: c’è il portiere Sportiello, c’è la stella Leao, ci sono Okafor e il lungodegente Bennacer. Ma soprattutto ci sono tutti i difensori: Kjaer potrebbe rientrare tra una settimana, per gli altri se ne riparla almeno nel 2024. Kalulu starà fuori per circa altri 4 mesi, Caldara e Pellegrino rientreranno a gennaio inoltrato. E Thiaw? È ancora presto per dirlo, ma l’infortunio è serio. Il difensore ha riportato una brutta lesione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra.

Pessime notizie per mister Pioli che dovrà rinunciare al centrale fino al 2024. Questo il comunicato del club: “Malick Thiaw si è sottoposto questa mattina a una risonanza magnetica che ha evidenziato la presenza di una severa lesione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra, la cui evoluzione verrà rivalutata fra 7-10 giorni“.

Quindi Pioli si ritrova senza un difensore non solo contro il Frosinone, ma almeno per il prossimo mese. Dovrà studiare un’alternativa: Krunic adattato, Calabria centrale con Florenzi terzino. Nemmeno un cambio di modulo sarebbe di grande aiuto. Senza dimenticare che Tomori è pure diffidato: se dovesse prendere un altro giallo, il Milan si ritroverebbe letteralmente senza difesa. Una situazione paradossale. Ma l’emergenza è nota da tempo e vista la portata non può essere solo fortuna: da inizio stagione i giocatori rossoneri – il calcolo è della Gazzetta dello Sport – hanno subito ben 24 infortuni. E siamo solo a fine novembre.

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