Ci sono due nuovi indagati per la strage alla stazione di Brandizzo (Torino), dove cinque operai al lavoro sui binari durante la notte tra il 30 e il 31 agosto sono stati travolti e uccisi da un treno in transito. Si tratta di due dirigenti di Rfi (Rete ferroviaria italiana), la società pubblica che gestisce l’infrastruttura ferroviaria. A quanto apprende LaPresse, entrambi ricoprono ruoli di garanzia all’interno dell’azienda. Martedì mattina uomini dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia ferroviaria e dello Spresal (il Servizio prevenzione e sicurezza dell’Asl) hanno perquisito le sedi dell’azienda a Roma e a Torino per acquisire materiale su mandato dei pm di Ivrea Valentina Bossi e Giulia Nicodemi, coordinati dalla procuratrice Gabriella Viglione. Nella stessa occasione ai due manager sono stati notificati gli avvisi di garanzia.

Il numero degli indagati sale così a otto. Già nei giorni immediatamente successivi all’incidente, infatti, erano stati iscritti i due sopravvissuti del disastro: il responsabile di Rfi Antonio Massa e Andrea Gerardin Gibin, capocantiere della ditta che svolgeva i lavori, la Sigifer di Borgo Vercelli. Un paio di settimane più tardi sono stati accusati altri quattro dirigenti della Sigifer. La tesi degli inquirenti è che quella di svolgere i lavori sui binari nonostante il passaggio dei treni fosse una prassi. Un elemento in questo senso è il video realizzato da una delle vittime, 22enne Kevin Laganà, subito prima dell’incidente, in cui si sente una voce affermare: “Quando dico treno andate da quella parte”.

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