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Politica

22 Settembre 2023

Ultimo aggiornamento: 20:10 del 22 Settembre 2023

Morto Giorgio Napolitano, il discorso di insediamento dopo la rielezione nel 2013: le accuse ai partiti e l’appello alle larghe intese

di F. Q.
F. Q.
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È il 22 aprile 2013 quando l’allora Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si presenta davanti alle Camere riunite per il discorso che inaugura il suo secondo mandato. È il primo presidente della storia Repubblicana a insediarsi al Quirinale per due volte consecutive. Davanti a senatori e deputati pronuncia un discorso molto duro, quasi una sorta di “commissariamento”. In cui non mancano accuse ai partiti, colpevoli di non esser stati capaci di mettere mano alle riforme e di aver ignorato i moniti. Parla di “imperdonabile nulla di fatto sulla riforma elettorale” e di “convenienze, tatticismi e strumentalismi hanno condannato alla sterilità o ad esiti minimalistici i confronti tra le forze politiche”. Poi l’esortazione a formare un esecutivo al più presto, a fare presto. Un appello che di fatto aprirà la strada alle larghe intese. Il discorso, nonostante la dura reprimenda alle forza politiche, viene accolto da un applauso scrosciante bipartisan. Solo gli esponenti del Movimento 5 stelle si alzano in piedi ma senza battere le mani. Giorgio Napolitano è morto oggi, venerdì 22 settembre, all’età di 98 anni

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  • 18:41 - Gp Belgio, Antonelli leader nelle libere davanti a Norris e Verstappen

    Spa, 17 lug. - (Adnkronos) - Kimi Antonelli è il più veloce nelle seconde prove libere del Gp del Belgio, sul circuito di Spa. Il pilota emiliano della Mercedes si riscatta, dopo una prima sessione non brillante, fermando i cronometri sul tempo di 1'45"944 precedendo l'inglese della McLaren Lando Norris (1'46"134) e l'olandese della Red Bull Max Verstappen (1'46"416), il più veloce nella prima sessione. Quarta la prima delle due Ferrari, quella dell'inglese Lewis Hamilton (1'46"691) che si lascia alle spalle il francese della Red Bull Isack Hadjar (1'46"714) e l'australiano della McLaren Oscar Piastri (1'46"926). Undicesimo tempo per l'altra Rossa quella di Charles Leclerc (1'47"468), con un tempo cancellato. Sabato terze libere alle 12.30 e alle 16 le qualifiche.

  • 17:56 - Tour de France, Schmid vince la tredicesima tappa e Pogacar resta in maglia gialla

    Belfort, 17 lug. - (Adnkronos) - Mauro Schmid vince la tredicesima tappa del Tour de France, la Dole-Belfort di 205,8 km. Lo svizzero del team Jayco Alula si impone in una volata a due sul colombiano Harold Tejada (Astana), terzo a 2" il britannico Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5). Lo sloveno Tadej Pogacar (Uae Emirates), arrivato al traguardo in gruppo con oltre 7' di ritardo, conserva la maglia gialla di leader della classifica generale, dove guida con 3'36" di vantaggio sul danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e 4'06" sul belga Remco Evenepoel (Red Bull-Bora Hansgrohe) e 4'15" su Pidcock che risale al 4° posto. Domani la quattordicesima frazioe, con partenza da Mulhouse a rrivo a Le Markstein Fellering dopo 155,3 km.

  • 16:20 - Darderi in semifinale al torneo di Bastad, Borges ko 7-6, 6-4

    Bastad, 17 lug. - (Adnkronos) - Luciano Darderi avanza in semifinale al torneo Atp 250 di Bastad (terra, montepremi 612.620 euro). L'azzurro, numero 18 del mondo e seconda testa di serie, supera il portoghese Nuno Borges, numero 52 del ranking Atp e 5 del seeding, con il punteggio di 7-6 (11-9), 6-4 in un'ora e 54 minuti. Darderi affronterà domani in semifinale il paraguayano Adolfo Daniel Vallejo, numero 71 del mondo.

    Fondamentale il primo set dove Darderi manca un set-point sul 5-2 e viene trascinato al tie-break, qui annulla tre set point al portoghese e se lo aggiudica per 11-9. Nel secondo parziale basta un break sul 4-4 che lo manda a servire per il match, dove chiude alla prima occasione.

  • 15:41 - In Italia 950mila le donne col cancro al seno, Rete oncologica pazienti Italia: "Fare almeno 150 minuti di attività fisica a settimana"

    Roma, 17 lug. (Adnkronos Salute) - In Italia vivono 925mila donne con una diagnosi di carcinoma mammario. A tutte queste pazienti vanno raccomandati almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica d'intensità moderata. Attraverso questa sana abitudine si può ridurre la mortalità, diminuire il rischio di recidive della neoplasia e migliorare la tollerabilità ai trattamenti. È quanto evidenzia la Rete oncologica pazienti Italia (Ropi) nell'edizione 2026 di uno dei suoi 60 'Quaderni informativi', un'intera collana di pubblicazioni con informazioni certificate e consigli utili per malati e caregiver.

    "Offriamo strumenti di supporto che affrontano a 360 gradi l’assistenza oncologica - afferma Stefani Gori, presidente Ropi - L'attività fisica non è aspetto secondario nel contrasto ad un tumore molto diffuso come quello al seno. Bisogna motivare le donne che hanno subito un'operazione ad adottare uno stile di vita non sedentario. Esistono diverse attività da poter scegliere come nuoto, ballo, ginnastica dolce, bicicletta, fit walking o nordic walking o stretching. Vanno praticate 3-5 volte a settimana per 20-60 minuti al giorno in modo continuo oppure intermittente. Non solo, va suggerito alle pazienti anche semplicemente di camminare, fare le faccende domestiche o dedicarsi al giardinaggio. Per facilitare l'adesione al programma di allenamento è possibile allenarsi in casa dopo aver appreso bene gli esercizi".

    La ricerca medica, ricorda Ropi in una nota, ha dimostrato chiaramente tutti i benefici che il moto può avere e non solo per il tumore mammario. "Studi scientifici hanno evidenziato gli effetti positivi anche per altre neoplasie come quelle al colon-retto o alla prostata - sottolinea Gori - Non sempre però i pazienti sono pienamente consapevoli e informati sull'importanza dello sport durante e dopo i trattamenti oncologici. Per esempio le cure anti-cancro provocano la fatigue, ovvero una costante sensazione di stanchezza, spossatezza e mancanza di energia. Si calcola che colpisca oltre l'80% delle persone sottoposte a chemioterapia o a radioterapia. Anche se può apparire come un controsenso - osserva l’esperta - l'esercizio fisico aiuta a sentirsi meglio e meno stanchi, e inoltre è un valido aiuto per affrontare al meglio gli altri effetti collaterali. Riduce il dolore alle articolazioni, migliora le capacità cardiovascolari e respiratorie, migliora l'equilibrio e diminuisce il rischio di osteoporosi. Infine, l'esercizio fisico influisce anche a livello psicologico perché aiuta il controllo dello stato d'ansia, favorisce la socializzazione e il divertimento, migliora l'umore e combatte gli stati depressivi. L’attività, però - avverte Gori - deve essere personalizzata e tenere conto delle singole esigenze e caratteristiche del paziente. Abbiamo perciò deciso di sensibilizzare malati, caregiver e anche il personale medico-sanitario e siamo già alla terza edizione del nostro quaderno informativo".

    Sempre a sostegno di malati e caregiver, Ropi ha lanciato nelle scorse settimane l'undicesima edizione del Premio letterario 'Federica - Le parole della vita'. Il concorso vuole incentivare e valorizzare la magia delle parole di molti pazienti che hanno o hanno avuto a che fare con il cancro. È anche rivolto a familiari e agli operatori professionali del percorso oncologico.

    "Scrivere - rimarca Gori - permette di dar voce alla propria dimensione più intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere, e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio. La scrittura può diventare davvero uno strumento terapeutico per dar forma a emozioni, stati d'animo, angoscia e speranza, per rivivere con parole diverse un’esperienza drammatica. Abbiamo deciso di intitolarlo 'Federica', nel ricordo di una giovane donna che ha combattuto la sua malattia con determinazione, continuando a scrivere, sognare, lavorare, amare e progettare". L’iniziativa si chiude a fine anno ed è possibile partecipare con scritti di narrativa (racconto, testimonianza, diario, fiaba) o poesia (in versi o in prosa).

  • 14:39 - Mondiali 2026, con Spagna – Argentina ultimo atto del torneo più lungo della storia

    Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - Il Mondiale più lungo della storia del calcio è arrivato all’atto finale e a contendersi il titolo di Campione del Mondo al New York New Jersey Stadium saranno Spagna e Argentina. La Roja, dopo aver fatto fuori la favoritissima Francia in semifinale, punta al doblete dopo la vittoria di Euro 2024 e ad allungare a 38 il numero di partite consecutive senza sconfitte, che sarebbe un nuovo record a livello europeo. L'Albiceleste cerca invece il bis dopo la Coppa del Mondo del 2022, che, nella storia del calcio, è finora riuscito soltanto a due nazionali: l'Italia nel 1934-38 e il Brasile nel 1958-62. Gli esperti Sisal vedono favorite le Furie Rosse, sia nei 90 minuti, con la vittoria a 2,30 contro il 3,65 degli argentini e il 3,00 del pareggio, sia per la vittoria finale, a 1,70 contro il 2,20 degli uomini di Scaloni. Nella semifinale con l’Inghilterra si è visto il grande cuore dell’Argentina, capace di ribaltare il risultato in sette minuti: assisteremo a un altro Ribaltone in finale? Difficile per gli esperti Sisal, a 8,75, così come sembra lontana la possibilità che il verdetto su chi alzerà la Coppa del Mondo arrivi dai calci di rigore, ipotesi a 5,25.

    L’ultima per Lionel Messi, la prima per Lamine Yamal: nella finale i riflettori del MetLife Stadium illumineranno i due talenti di un Mondiale che si arricchisce di significati proprio per lo scontro generazionale tra il passato e il presente e il futuro del Barcellona. Nella sfida del gol tra Messi e Yamal, l’argentino – che è anche capocannoniere del torneo insieme a Mbappè con 8 reti – è favorito a 3,50 contro il 5,25 dello spagnolo, ma con il segno X tra i due come esito più probabile, a 1,72. Potrebbero infatti non essere loro i più decisivi, visti i tanti campioni che i due allenatori possono schierare. De la Fuente, per esempio, può contare su Oyarzabal che, con 5 reti nel torneo, è già entrato nella storia eguagliando il record di miglior marcatore di sempre della nazionale spagnola in un Mondiale: il sesto gol che gli regalerebbe il primato è a 2,50. Nell’arco di Scaloni c’è la freccia che porta il nome di Lautaro Martinez, l’interista ha messo la firma sul gol che ha portato l’Argentina in finale, un’altra sua marcatura è data a 3,75.

    Nella finalina per il terzo e quarto posto, si sfidano invece le due grandi deluse di questo Mondiale, la Francia e l’’Inghilterra. Per gli esperti Sisal, a prendersi il terzo gradino del podio del torneo saranno i Blues, avanti a 1,90, con la vittoria inglese e il pareggio entrambi a 3,75. Francesi favoriti anche nelle quote sul passaggio turno, a 1,45 contro il 2,75 dell’Inghilterra.

  • 14:20 - Mondiali 2026, Sisal: finale destinata a entrare nella storia

    Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - Ci sono Finali che assegnano semplicemente una Coppa e poi ci sono “finali” che segnano un'epoca. Quella dei Mondiali 2026 promette di essere entrambe le cose: tra poco più di 48 ore al MetLife Stadium di New York, Spagna e Argentina scenderanno in campo per quello che, oltre a essere l’ultimo dei 104 incontri della prima FIFA World Cup XXL, sarà un evento senza precedenti nella storia del calcio. Gli esperti Sisal hanno analizzato lo scenario, calcistico e non, per pronosticare ciò che potrebbe accadere e il perché questa sarà una Finale impossibile da dimenticare.

    La serata di domenica è destinata a riscrivere gli standard dello sport globale, con un programma pensato proprio per far diventare la Finale della Coppa del Mondo l'evento sportivo per eccellenza: il più seguito, il più atteso, il più postato sui social. I presupposti perché ciò accada non mancano. A partire dal prezzo dei biglietti, il più caro nella storia dei Mondiali stimato tra i 5.900 e oltre 38.000 dollari; alla cerimonia di apertura che avrà tra i suoi protagonisti anche Laura Pausini, fino al primo Halftime Show della storia del Calcio globale. Un momento dedicato alla grande musica, destinato ad allungare la pausa ben oltre i tradizionali 15 minuti e a superare perfino il precedente record dei 24 minuti registrato durante la finale del Mondiale per Club 2025, disputata proprio al MetLife Stadium. Tutto questo potrebbe contribuire a portare ancora più in alto i numeri televisivi raggiunti dal Mondiale: su Sisal.it la possibilità che lo share di Rai 1 superi il 64.49% è offerta 1,85, mentre meno probabile che la Finale superi il record di Qatar 2022, ipotesi a 4,00.

    Non c’è solo l’Halftime Show. Questo Mondiale è stato il primo giocato da 48 Nazioni, con un calendario di 104 partite distribuite in 3 Paesi diversi, tra cui il Messico, l’unico ad aver ospitato tre Coppe del Mondo nella storia. Domenica questo elenco si completerà con la prima finale che vedrà fronteggiarsi Spagna e Argentina: un incontro destinato a segnare la storia del calcio il cui esito potrebbe non essere così scontato. Al momento nei pronostici degli esperti Sisal, infatti, la possibilità di veder trionfare la Roja è data a 1,65. La Spagna sarebbe, quindi, la favorita sull’Argentina che, però, a quota 2,30, non vede del tutto esclusa la possibilità di bissare il successo del 2022. Che la partita si chiuda con un altro ribaltone Albiceleste? Secondo gli esperti Sisal, è un’eventualità difficile, proposta a 8.,75. Qualunque sia il “finale”, domenica 19 luglio sarà una data che rimarrà nella memoria collettiva. Un momento che segna un “passaggio di consegne” tra due generazioni: da un lato Leo Messi, la Pulce di Rosario, in lizza come Miglior Giocatore del Torneo – opzione data a 1,10; dall’altro Lamine Yamal, il “Diavolo di Rocafonda”, da molti indicato come suo erede, in vetta ai pronostici come Miglior Giovane del Mondiale a 1,44.

  • 13:47 - Alimenti, Icam presenta bilancio di sostenibilità 2025: la filiera del cacao che crea valore

    Orsenigo, 17 lug. - (Adnkronos) - Nell'anno in cui celebra gli 80 anni dalla fondazione, Icam presenta il proprio Bilancio di Sostenibilità 2025, l'ottava edizione del documento che rendiconta risultati, progetti e impatti generati lungo la filiera internazionale del cacao. Un traguardo che racconta un percorso imprenditoriale fondato sulla capacità di coniugare crescita, qualità e responsabilità, attraverso un modello di business che mette al centro relazioni dirette con i territori di origine, innovazione e creazione di valore condiviso. Redatto in linea con gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) , il Bilancio 2025 riflette una visione della sostenibilità fondata su tre assi strategici che orientano l'azione di Icam lungo tutta la filiera del cacao: Equa distribuzione del valore, Agricoltura sostenibile ed Empowerment e valori condivisi. Ambiti strettamente interconnessi che guidano le scelte e gli investimenti dell'azienda e che trovano applicazione concreta nelle relazioni con i produttori, nella tutela delle risorse naturali e nello sviluppo delle comunità dei Paesi di origine. "Celebrare 80 anni di storia significa guardare al futuro con la stessa attenzione che da sempre riserviamo alle persone, alla qualità e alle relazioni che rendono possibile il nostro lavoro. Nel 2025 abbiamo celebrato inoltre i 15 anni di presenza diretta in Uganda, un percorso che testimonia la nostra convinzione che crescita e sviluppo si costruiscano attraverso relazioni solide, ascolto e collaborazione con le comunità agricole. Questo Bilancio racconta una visione in cui la sostenibilità non rappresenta un insieme di iniziative separate, ma una componente integrante della strategia aziendale e del nostro modo di fare impresa, orientando le nostre scelte lungo tutta la filiera del cacao e contribuendo alla creazione di valore condiviso per le persone e i territori con cui lavoriamo ogni giorno", dichiara Sara Agostoni, Chief Sustainability Officer di Icam. (VIDEO)

    Creare valore lungo la filiera del cacao significa, per Icam, costruire relazioni dirette e durature con i produttori, investire nella crescita delle comunità agricole e sviluppare progetti in grado di generare benefici concreti nei territori di origine. Una visione che, in oltre quarant'anni di collaborazione con cooperative e comunità agricole, ha dato vita a una rete di oltre 20 filiere di approvvigionamento distribuite tra Africa, Centro America e Sud America. Nel 2025 l'azienda ha acquistato oltre 30.500 tonnellate di cacao, l'85% delle quali provenienti da filiere corte o integrate verticalmente, consolidando un approccio che punta a ridurre le intermediazioni e rafforzare la condivisione del valore lungo tutta la catena di fornitura. Questo approccio trova una delle sue espressioni più concrete in Icam Chocolate Uganda, la subsidiary fondata nel 2010 che oggi coinvolge circa 8.000 coltivatori e 186 collaboratori locali. Una presenza diretta che, grazie a tre centri di fermentazione ed essiccazione, consente all'azienda di affiancare le comunità agricole con attività di formazione, sviluppo delle competenze e miglioramento della qualità del cacao. La stessa logica collaborativa ispira i progetti sviluppati insieme agli attori della filiera. È il caso del Productivity Improvement Programme (PIP), sviluppato in Perù insieme a Fairtrade per accompagnare le cooperative agricole in un percorso di miglioramento della produttività, della qualità e della resilienza delle coltivazioni. Attraverso attività di formazione, assistenza tecnica e supporto all'adozione di buone pratiche agricole, il progetto contribuisce a rafforzare le competenze dei produttori e la competitività delle cooperative, favorendo la creazione di valore lungo tutta la filiera del cacao. Un'iniziativa che riflette la convinzione di Icam che lo sviluppo delle filiere passi dalla costruzione di relazioni solide e dalla collaborazione con partner che condividono la stessa visione di lungo periodo. A supporto di questo modello, l'azienda ha rafforzato le attività di Risk Assessment e Due Diligence lungo tutta la catena di approvvigionamento attraverso missioni periodiche nei Paesi di origine, tecnici dedicati al presidio e monitoraggio e strumenti sempre più avanzati per la raccolta e la gestione dei dati di filiera. In questa direzione si inserisce anche l’introduzione in Uganda di test con una piattaforma digitale sviluppata per rafforzare tracciabilità, trasparenza e capacità di monitoraggio lungo l'intera catena del valore. Un percorso supportato anche dal ricorso a schemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale: nel 2025 l'81,5% del cacao acquistato è certificato, con il 64,9% certificato biologico, il 42,4% Fairtrade e l'11,3% Rainforest Alliance. La collaborazione con Fairtrade rappresenta inoltre una delle principali leve attraverso cui ICAM promuove la creazione di valore lungo la filiera. Nel 2025 il cacao certificato Fairtrade acquistato dall'azienda ha generato oltre 3 milioni di dollari di Premio Fairtrade destinati alle cooperative agricole dei diversi Paesi di origine. Risorse che hanno contribuito a sostenere iniziative dedicate a produttività, sviluppo comunitario, inclusione sociale e rafforzamento della resilienza economica dei coltivatori.

    Per Icam la sostenibilità ambientale nasce nei territori in cui viene coltivato il cacao. Per questo l'azienda ha posto al centro della propria strategia l'agroforestazione, un modello che integra la coltivazione del cacao con alberi da frutto e specie forestali, contribuendo alla tutela della biodiversità, alla fertilità del suolo e alla resilienza climatica delle piantagioni. In questo percorso il biologico rappresenta un elemento distintivo. ICAM è stata infatti tra le aziende pioniere nello sviluppo delle filiere di cacao biologico e oggi il 64,9% del cacao acquistato è certificato biologico, a conferma di un impegno avviato oltre trent'anni fa e orientato alla tutela degli ecosistemi e delle risorse naturali. L'impegno nella diffusione di pratiche agroforestali e nella tutela della biodiversità contribuisce anche alla protezione delle foreste nei Paesi di origine. Le analisi condotte sulle filiere di approvvigionamento hanno evidenziato che nel 98% degli appezzamenti monitorati la coltivazione del cacao avviene nel pieno rispetto della foresta, mentre solo il 2% presenta situazioni di perdita di copertura arborea, per le quali sono in corso approfondimenti e attività di gestione dedicate. In Uganda e Perù l'azienda lavora al fianco delle cooperative locali per diffondere buone pratiche agricole, migliorare la produttività e rafforzare la resilienza delle coltivazioni. Ad esempio, in Uganda con l’introduzione dell’innesto e in Perù con lo sviluppo di giardini clonali per il miglioramento genetico delle piantagioni, promuoviamo la diffusione di buone pratiche agroforestali per una gestione sostenibile del suolo. Accompagniamo inoltre le comunità agricole con un supporto continuativo, favorendo percorsi di crescita orientati alla qualità delle produzioni e alla tutela delle risorse naturali. Un esempio concreto è rappresentato da "Land for Youth and Women", il progetto sviluppato insieme a un partner industriale italiano per sostenere giovani e donne all'interno di una cooperativa peruviana attraverso l'introduzione di buone pratiche agricole, il recupero delle piantagioni esistenti e il rafforzamento delle opportunità economiche e sociali delle famiglie coinvolte. Un'iniziativa che combina tutela delle risorse naturali, miglioramento della produttività e inclusione sociale.

    La crescita della filiera passa innanzitutto dalle persone. Per questo ICAM affianca alle iniziative dedicate a qualità, produttività e tutela ambientale programmi volti a favorire lo sviluppo economico e sociale delle comunità agricole, promuovendo inclusione, accesso alle opportunità e rafforzamento delle competenze nei Paesi di origine del cacao. In questa prospettiva, l'azienda contribuisce al miglioramento delle condizioni di vita dei produttori e delle loro famiglie, attraverso azioni che mirano a rafforzare la resilienza economica delle comunità agricole, generare maggior valore e crescere insieme: formazione agronomica per l’incremento della resa e conseguimento di una qualità superiore, realizzazione di infrastrutture, diversificazione delle colture, approvvigionamento diretto e relazioni di lunga durata, accesso alle risorse finanziarie, certificazioni e premi sul prezzo. L'attenzione alle persone si traduce anche in iniziative dedicate all'inclusione e alla tutela dei diritti. Da un lato, Icam promuove progetti volti a rafforzare il ruolo delle donne nelle comunità agricole, favorendone la partecipazione ai processi decisionali e l'accesso a nuove opportunità economiche; dall'altro sostiene interventi dedicati alla tutela dell'infanzia. Tra questi, il progetto sviluppato insieme a Fondazione Avsi nel distretto ugandese di Bundibugyo, che coinvolge famiglie, scuole, comunità locali e servizi territoriali di protezione dell'infanzia in attività di sensibilizzazione e monitoraggio, per prevenire e contrastare il rischio di lavoro minorile nelle comunità produttrici di cacao. L'attenzione alle persone riguarda naturalmente anche i collaboratori dell'azienda. Nel 2025 Icam in Italia ha erogato oltre 26.000 ore di formazione e ottenuto la Certificazione UNI/PdR 125:2022 per la Parità di Genere, confermando il proprio impegno verso ambienti di lavoro inclusivi e orientati alla crescita delle competenze. Parallelamente, in Uganda l'azienda ha continuato a investire nello sviluppo delle proprie persone attraverso il programma Forward Looking Uganda, un'iniziativa dedicata alla diffusione della cultura aziendale e dei valori etici di Icam che prevede attività di formazione, valorizzazione delle competenze e crescita delle responsabilità professionali. Un impegno che è valso a Icam Chocolate Uganda il riconoscimento “Employer Compliance Award 2026” conferito dal National Social Security Fund (Nssf). L'impegno sociale di Icam si estende anche alle comunità locali italiane, attraverso collaborazioni con organizzazioni del terzo settore impegnate nel contrasto alla povertà e nell’inclusione sociale. Nel 2025 l'azienda ha sostenuto organizzazioni come Banco Alimentare, AVSI, Noi Genitori Onlus e altre realtà attive nell'assistenza alle persone in difficoltà, attraverso donazioni di prodotto che hanno superato i 767 mila euro di valore complessivo. A queste iniziative si affiancano attività di volontariato aziendale e progetti dedicati al sostegno delle comunità del territorio in cui l'azienda opera.

    Equa distribuzione del valore, agricoltura sostenibile ed empowerment delle comunità trovano una sintesi concreta nel progetto "Sustainable Farming for a Resilient Livelihood of Cocoa Farmers in Uganda", sviluppato da Icam insieme a partner industriali, ONG internazionali e istituzioni olandesi. Tra il 2022 e il 2026 per accompagnare i produttori di cacao in un percorso di crescita che combina miglioramento delle pratiche agricole, rafforzamento della resilienza e sviluppo delle comunità locali. Coinvolgendo 600 coltivatori, 310 ettari di terreno e 31 villaggi del distretto di Bundibugyo, il programma ha integrato formazione agronomica, agroforestazione, empowerment femminile, strumenti di risparmio e microcredito e tutela dell'infanzia. I risultati raggiunti testimoniano l'efficacia di un approccio che interviene contemporaneamente sulle dimensioni agricola, economica e sociale della filiera. Sul fronte produttivo, il progetto ha contribuito alla diffusione delle buone pratiche agroforestali nel 74% degli appezzamenti coinvolti, alla distribuzione di oltre 7.000 piantine per l'intercropping e a una riduzione del 56% delle malattie e infestazioni delle piante, con una crescita attesa della produttività pari a circa il 20% nel ciclo di raccolta successivo. Parallelamente, l'iniziativa ha sostenuto la resilienza economica delle comunità agricole attraverso la creazione di 26 gruppi di risparmio e credito comunitario (VSLA), coinvolgendo oltre 800 beneficiari e favorendo l'avvio di 409 nuove attività generatrici di reddito. Il progetto ha inoltre promosso percorsi di empowerment femminile, riequilibrando il ruolo delle donne nella pianificazione delle attività economiche familiari e nei processi decisionali, e ha contribuito alla tutela dell'infanzia attraverso attività dedicate alla prevenzione del lavoro minorile e al monitoraggio della frequenza scolastica nelle comunità coinvolte.

    Innovazione e sviluppo industriale rappresentano una leva strategica per accompagnare la crescita futura di ICAM. Nel 2025 l'azienda ha avviato il piano di ampliamento dello stabilimento di Orsenigo, uno dei più importanti investimenti realizzati negli ultimi anni, con l'obiettivo di rafforzare la capacità produttiva, sostenere l'innovazione e accompagnare l'evoluzione del business nel lungo periodo. Il progetto interesserà complessivamente oltre 20.000 mq su 4 livelli e prevede la realizzazione di nuovi spazi dedicati alla produzione, alla logistica, alla ricerca e sviluppo, alla formazione e agli uffici, contribuendo a rendere il sito sempre più integrato, efficiente e competitivo. L'intervento consentirà inoltre di supportare la crescita dell'azienda preservando gli elevati standard di qualità che caratterizzano da sempre le produzioni Icam e creando nuove opportunità di sviluppo professionale per le persone. Parallelamente, l'azienda continua a investire in tecnologie 4.0, digitalizzazione dei processi e sistemi avanzati di tracciabilità e controllo qualità, con un'attenzione crescente alla gestione dei dati e alla sicurezza fisica e informatica delle infrastrutture produttive e dei sistemi aziendali. L'innovazione rappresenta inoltre uno strumento fondamentale per migliorare l'efficienza nell'utilizzo delle risorse e ridurre l'impatto delle attività produttive. Grazie agli investimenti realizzati e alle misure di efficientamento adottate negli ultimi anni, Icam ha registrato una riduzione del 34% dell'indice di intensità emissiva Scope 1 e 2 rispetto al 2020, mentre il 94% del packaging primario utilizzato risulta oggi riciclabile o compostabile, a conferma di un percorso che accompagna la crescita industriale dell'azienda con una costante attenzione all'efficienza e all'utilizzo responsabile delle risorse.

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