La telenovela calcistica estiva che ha visto protagonista, per sua scelta, Romelu Lukaku finisce a Roma. L’attaccante belga vestirà giallorosso, formando con Paulo Dybala una delle coppie di attaccanti più forti della Serie A. Il Chelsea e la società capitolina hanno trovato l’accordo per il prestito del giocatore che quindi sarà martedì a Roma e inizierà ad allenarsi agli ordini di Josè Mourinho. Il club giallorosso – guidato direttamente dal presidente Dan Friedkin – è stato impegnato tutto il giorno a Londra e in serata ha trovato l’accordo con il Chelsea per il prestito oneroso dell’ex centravanti dell’Inter.

Non è la prima volta che Lukaku diventa protagonista del mercato, basta ricordare il tira e molla con il Manchester United di qualche stagione fa per andare all’Inter di Antonio Conte. Inter sedotta e poi abbandonata una prima volta da Lukaku per tornare al Chelsea, dove però le cose non sono andate bene e così nella scorsa estate dopo un’altra estenuante trattativa ecco il ritorno in nerazzurro di Big Rom. I tifosi lo accolsero con scetticismo, ancora feriti per il modo in cui se ne era andato, ma la lunga caccia alla Champions League aveva rimarginato ogni ferita. Poi il patatrac delle scorse settimane, quando Lukaku in trattativa con l’Inter per l’ennesimo ritorno si è improvvisamente reso irreperibile mentre il suo avvocato-manager prendeva contatti con la Juventus.

Un comportamento che ha mandato su tutte le furie la dirigenza dell’Inter, che ha poi deciso di mollare la trattativa. “L’operazione ha lasciato tanta delusione, per il resto è giusto che faccia la sua strada e noi la nostra”, ha detto l’ad nerazzurro Beppe Marotta recentemente. “L’avrei rivoluto anche quest’anno e lui ha scelto in modo diverso. Dispiace per come è finita perché era stato accolto bene dalla famiglia Inter”, le parole invece di Simone Inzaghi, anche lui scottato dal comportamento di Big Rom. Rotti i rapporti con l’Inter, Lukaku ha proseguito ad allenarsi da separato in casa con il Chelsea in attesa di una chiamata dalla Juve. Chiamata che di fatto non è mai arrivata perché non è mai decollata seriamente la trattativa per lo scambio con Dusan Vlahovic.

D’altronde i bianconeri per cedere il giovane attaccante serbo, più giovane di 7 anni, volevano dai Blues un conguaglio di 40 milioni per sistemare i bilanci. La posizione fredda del Chelsea sul serbo e quella altrettanto poco convinta dello stesso calciatore sul trasferimento a Londra ha di fatto lasciato Lukaku quasi con il cerino in mano. A pochi giorni dalla fine del mercato per il bomber belga sembravano prospettarsi due situazioni non proprio allettanti: restare al Chelsea fuori rosa o accettare la milionaria offerta dell’Al-Hilal in Arabia Saudita, dopo i ripetuti rifiuti dei mesi scorsi. Insomma, quando la situazione sembrava precipitare ecco aprirsi improvvisamente uno spiraglio con i primi contatti con la Roma di Mourinho. Il tecnico portoghese, con i suoi modi convincenti, deve aver riacceso la fiamma e la voglia in Lukaku che ha deciso così di sposare il progetto Roma e di formare nell’anno degli Europei una coppia d’attacco di assoluto valore con Dybala. A quel punto da convincere restava solo il Chelsea e questa volta sono scesi in campo direttamente i Friedkin parlando con il connazionale proprietario del club londinese Todd Boehly e strappando alla fine l’ok per il prestito del centravanti che ora fa sognare tutta la Roma giallorossa.

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