“La questione dei migranti non si risolve come emergenza” e, soprattutto, “dobbiamo recuperare il senso umanitario e umano”. A dirlo, a margine del meeting di Rimini, è l’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice. “Dietro ogni volto c’è una storia, una famiglia. Fuggono dalla povertà, indotta anche dai paesi occidentali, dai cambiamenti climatici e dalle guerre fomentati anche dai paesi occidentali. Noi non possiamo dimenticare che queste sono persone che affrontano la morte perché credono di poter risorgere”, dice ai microfoni dell’Ansa.

Per questo le parole d’ordine, oggi, devono essere “accoglienza” e “non demonizzare uomini e donne delle Ong”. Sul tema dell’immigrazione, spiega, “si devono fare delle scelte”, e “non si può fare una scelta populista di far vedere che sono il nemico” né “scelte che penalizzano le Ong che ancora credono al volto umano e che vogliono diventare pescatori di uomini”. Sottolineando che le Ong non si mettono in mare “perché hanno altri interessi” ma “perché custodiscono un cuore umano” e che “non sono mercenari, trafficanti di essere umani”, Lorefice conclude: “È chiaro che non può essere un problema solo dell’Italia, ma noi non dobbiamo dimenticare l’accoglienza”.

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