“Stiamo vivendo questo momento con grande amarezza. Non credevamo che potesse succedere, non possono essere queste le priorità, quelle di togliere nella forma genitori, fratelli, nonni di famiglie che da anni vivono il loro contesto familiare e sociale in modo accettato e collaborativo. Il contesto sociale è pronto ad accoglierci. La notifica è talmente vergognosa che non possiamo non pensare di combattere fino alla fine contro il provvedimento. È una vita che combattiamo per i nostri diritti, non possiamo non fare lo stesso per quelli dei nostri figli”. Sono le parole della mamma biologica della prima bimba registrata a Padova come figlia di coppia omogenitoriale, nel 2017. Nel video parla anche un’amica della donna, Martina, che ha una figlia nello stesso asilo.

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Il Centro italiano aiuti all’infanzia (Ciai) si è schierato per le adozioni anche a single e coppie omogenitoriali: “Aggiornare la legge”

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Atti di nascita impugnati, Ue: “Chi è genitore in uno Stato deve esserlo anche negli altri Paesi membri”

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