Circa quattro minuti di intervento e due di commento: il senatore di Azione, Marco Lombardo, ha portato in Aula l’intelligenza artificiale. Lombardo ha letto il suo intervento durante la discussione generale sul ddl di ratifica di un accordo con la Svizzera sui lavoratori frontalieri rivelando alla fine che il testo era stato scritto dall’algoritmo artificiale Chat GPT-4.

“L’intervento che avete appena ascoltato non è mio e nemmeno il prodotto dell’intelligenza umana”, ha detto al termine del suo discorso, ma, ha spiegato “è stato validato in collaborazione con una società di engineering che si occupa di intelligenza artificiale e di transizione digitale”. Quella di Lombardo voleva essere una provocazione, come ha detto lui stesso, per proporre una riflessione sul tema: “Quanti di noi – ha chiesto all’Assemblea – oggi sono in grado di distinguere un testo prodotto dall’intelligenza umana e un flusso di pensieri, in ambito tecnico si chiama chain of thought, prodotto da un algoritmo di intelligenza artificiale? Questo intervento vuole essere una provocazione per aprire un dibattito pubblico serio in Italia, al di là delle mode del momento, per analizzare le implicazioni etiche, economiche e sociali dell’utilizzo degli algoritmi di intelligenza artificiale”. La crescita dell’AI, ha aggiunto, “è impressionante” e, se da una parte può comportare “opportunità” nei settori economici strategici, dall’altra potrebbe essere un “rischio” soprattutto per “l’utilizzo improprio e manipolativo nella diffusione di informazioni errate o nell’alterazione dei processi decisionali” che se ne potrebbe fare. Per questo Lombardo ha invitato i colleghi a una riflessione.

Parlando con l’Adnkronos, poi, il senatore calendiano ha spiegato come è stato prodotto il testo: Lombardo ha inviato istruzioni all’algoritmo sul tema da affrontare – in questo caso i frontalieri italiani che lavorano in Svizzera – con leggi, dossier, precedenti e norme esistenti. Queste informazioni hanno permesso all’intelligenza artificiale di creare il testo finito ora agli atti di Palazzo Madama. “Mi sembrava giusto che in Senato si aprisse una riflessione, anche la politica deve capire l’impatto che l’Ai può avere, nel bene e nel male. Le opportunità sono enormi, ma bisogna essere consapevoli dei rischi, per esempio delle possibili ingerenze straniere, delle fake news che si possono veicolare”. “Se il testo è perfetto? – risponde infine all’Adnkronos – C’è un errore, nel passaggio sul tema del telelavoro, che non tiene conto degli ultimi aggiornamenti su questa modalità di prestazione di lavoro, ma era giusto mantenere anche l’inesattezza”.

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