‘Aprire il partito, unità, lavorare insieme’: queste le parole d’ordine dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico che sancisce l’avvio della segreteria di Elly Schlein. Assemblea raccolta intorno allo slogan ‘la forza della comunità’. Ma come farlo? Il tema dello scioglimento delle correnti dem è sul tavolo, per ora i democratici lo evocano tra le dichiarazioni, anche se non ci sono atti concreti. “È un ottima giornata, il partito è in ottime mani e Schlein non sarà logorata dalle correnti”, afferma il segretario uscente, Enrico Letta. E chi precedette proprio Letta alla guida del Pd, lasciando poi in polemica la leadership proprio in contrapposizione alle correnti interne, ovvero Nicola Zingaretti, avverte: “Non c’è essere umano che possa capire questo tema più di me e quella mia denuncia oggi ha trovato la risposta più bella”.

“Noi siamo e rimarremo, per fortuna, non il partito del leader, ma il partito con un leader. Il pluralismo delle idee è la nostra forma, che diventa la nostra debolezza quando diventa solo gestione del potere, ma Elly è partita in modo giusto rimettendo al centro noi stessi, ma un’idea d’Italia”. Riuscirà dunque la Schlein ad essere la prima segretaria a non essere logorata dalle correnti? “Non ci sono più le correnti, vi do questa notizia” è la dichiarazione ottimistica di Francesco Boccia, mentre Gianni Cuperlo usa con i cronisti una battuta tanto fulminante quanto illuminante, con tanto di provocazione. Almeno per quanto riguarda la storia del Pd fino a oggi. “Di solito chi dice scegliamo le correnti è il primo che ne fa una”.
Dario Nardella, sindaco di Firenze e coordinatore della campagna per le primarie dello sconfitto Stefano Bonaccini, assicura: “Sarebbe un delitto non lavorare tutti insieme visto i disastri del governo. Se noi consideriamo il Congresso come l’ennesima occasione per una resa dei conti ed uno scontro di fazioni, faremmo un errore terribile”, afferma. E indica l’obiettivo dem: “Se la segretaria Schlein ci aiuta, come io credo, a recuperare tanti consensi che abbiamo perso a sinistra, noi possiamo fare altrettanto parlando a settori della società civile che guardano cin interesse al Pd da posizioni più riformiste. Credo sarebbe un bene per tutti per fare un grande risultato alle prossime elezioni Europee”. “Se stiamo sul merito avremo molte occasioni per cementare i pensieri piuttosto che le appartenenze ad un capo”, è invece l’auspicio di Graziano Delrio – “per me Schlein ha fatto un ottimo inizio dicendo ‘nessuno più è di nessuno, ognuno viene con le sue idee’ e io lo spero davvero”.
“Credo che ci siano tutte le condizioni perché si possa aprire una fase positiva per il partito”, si accoda Andrea Orlando. Franceschini, causa l’assenza di voce, si scusa ed evita le domande, mentre Lorenzo Guerini, a capo di ‘Base Riformista’ arriva alla Nuvola, proprio mentre Schlein e Bonaccini si abbracciano. Così le domande le evita pure lui. “Sta nascendo il nuovo partito democratico”, è il commento entusiasta di Roberto Speranza. Non sarà una corrente, ma gli ex Articolo uno sono rientrati.
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