Ai Mondiali di Qatar 2022 ilfattoquotidiano.it tifa Marocco: le ragioni della nostra iniziativa (leggi)

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“Per noi sarà la quarta finale”, ha detto il ct Regragui. È vero: il Marocco, che ha già eliminato il Belgio chiudendo il proprio girone al primo posto pure davanti alla Croazia, agli ottavi di finale dei Mondiali si trova di fronte la Spagna. Un’altra corazzata, la terza in quattro partite, complice la sconfitta delle Furie Rosse che forse hanno pensato anche al tabellone. E i Leoni dell’Atlante ancora a fare la parte degli sfavoriti. Ma la vera domanda riguarda la squadra del ct Luis Enrique, che finora ha messo in mostra almeno tre versioni diverse di se stessa. Quale Spagna scenderà in campo? Dalla risposta a questa domanda passano molte delle chance di arrivare ai quarti di finale, centrando quello che sarebbe il miglior risultato di sempre nella storia del Marocco ai Mondiali.

Regragui ha già fatto capire che il suo Marocco è definito e immodificabile: l’unica variazione sul tema finora è stato l’inserimento di Sabiri da mezz’ala sinistra contro il Canada. Ma contro la Spagna il ct quasi sicuramente tornerà a schierare gli undici che hanno fermato la Croazia e battuto il Belgio, con Amallah e Ounahi a fare da scudieri ad Amrabat. Molto passerà dalla prestazione del regista della Fiorentina, fondamentale per dare ordine alle ripartenze dei marocchini ma soprattutto per fare da filtro e barriera davanti ai due centrali. Sulle fasce Hakimi e Mazraoui finora sono stati delle garanzie: i due terzini di Psg e Bayern Monaco sono tra le migliori coppie dei Mondiali. Ma è soprattutto la fascia dove Hakimi si intreccia con il talento di Ziyech che rappresenta la valvola di sfogo del Marocco: tutto passa, e passerà, dai loro piedi. Davanti Boufal non è ancora esploso, mentre En Nesyri ha finalmente trovato il gol. Anche se Hamdallah scalpita e soprattutto l’attaccante del Bari Walid Cheddira meriterebbe una chance.

Il ct Regragui però preferisce l’instancabile En Nesyri per il tipo di partita che vuole impostare: un Marocco chiuso, che preferisce attendere e colpire quando trova spazi in ripartenza. I Leoni dell’Atlante hanno subito una sola rete in tre partite – peraltro un autogol di Aguerd – segnandone invece quattro. La Spagna invece ha un andamento opposto: ha già subito tre gol, segnandone la bellezza di nove. I numeri però raccontano qualcosa solo se si analizzano le tre partite delle Furie Rosse: il 7 a 0 all’esordio contro la Costa Rica ha spaventato chiunque in Qatar, facendo salire vertiginosamente le quotazioni degli spagnoli per la vittoria finale. Un saggio delle qualità degli spagnoli, tra possesso palla solido e combinazioni fulminee per arrivare in porta, senza mai dare punti di riferimento. Una prestazione messa in campo anche contro la Germania: l’1 a 1 finale però ha messo in mostra anche uno dei limiti della squadra di Luis Enrique, che non è stata capace di chiudere la partita e alla fine ha distrattamente subito il gol del pareggio. La sconfitta con il Giappone invece ha mostrato il rovescio della medaglia del gioco spagnolo, che si rallenta anche di poco la velocità del giro palla diventa improvvisamente sterile e inconcludente. Questa è la chiave che dovrà avere in mente il Marocco, se vuole sognare un’altra impresa.

Orario, tv e probabili formazioni
L’ottavo di finale tra Marocco e Spagna si gioca martedì 6 dicembre alle ore 16 all’Education City Stadium di Al Rayyan. La gara viene trasmessa in diretta su Rai 1 (streaming su Rai Play).
Marocco (4-3-3): Bono; Hakimi, Saiss, Aguerd, Mazraoui; Amallah, Amrabat, Ounahi; Ziyech, En Nesyri, Boufal. Ct: Regragui.
Panchina: El Kajoui, Attiat-Allah, Tagnaouti, Hamdallah, Zaroury, Sabiri, Chair, Aboukhlal, Ez, El Yamiq, Dari, Cheddira, El Khannouss, Benoun, Jabrane.

Spagna (4-3-3): Unai Simon; Carvajal, Rodri, Laporte, Jordi Alba; Gavi, Busquets, Pedri; Ferran Torres, Morata, Dani Olmo. Ct: Luis Enrique.

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