“I turisti non li apprezzerebbero”. Con questa motivazione, a quanto riferisce il Guardian, sono stati uccisi 29 cani in Qatar, per evitare che i tifosi che arriveranno per assistere ai Mondiale di calcio vengano infastiditi dai randagi presenti per le strade. Diverse associazioni animaliste raccontano quanto sta accadendo in questi giorni: Action project animal spiega che le ultime uccisioni risalgono allo scorso 10 luglio in un distretto vicino a Doha, ma probabilmente ce ne sono state altre passate sotto silenzio. Per risolvere il randagismo, denunciano le associazioni, “la via più facile è fare una strage di cani e gatti, ucciderli sul posto o rinchiuderli in canili”. Il sequestro dei cani, secondo quanto dichiarato delle associazioni animaliste, avviene secondo uno schema comune: “Vengono con grandi furgoni senza nessun logo di un’agenzia governativa, mettono i cani dentro sacchi di plastica e li caricano”. Paws Rescue Qatar denuncia che nel Paese non c’è alcuna legge che punisca atti simili, quindi “questi mostri non saranno mai puniti dalla giustizia“.

“I cani gli sono andati incontro festosi pensando che gli uomini li avrebbero nutriti. Invece hanno cominciato a sparargli contro”, è la ricostruzione di un attivista che ha assistito a una delle esecuzioni all’interno di una fabbrica, e spiega come i quattro responsabili abbiano motivato il gesto dicendo che uno dei cani avrebbe morso un loro figlio. Tuttavia, dicono, “il complesso è sigillato con alte recinzioni e nessun bambino può entrare per giocare vicino ai cani”. Le forze dell’ordine hanno identificato i responsabili, ma non hanno confermato in modo ufficiale il motivo del gesto. Alla furia dei quattro uomini sono sopravvissuti tre cani, che però sono in gravi condizioni. Il veterinario non riesce a decidere se sia meno rischioso per uno degli animali estrarre o meno una una pallottola rimasta nel suo corpo.

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