La Russia continua la sua guerra del gas e mette nel mirino il piano per limitare i costi presentato in Consiglio dei ministri dal titolare della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. Una strategia che, sostiene la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, “è imposta a Roma da Bruxelles, che a sua volta agisce su ordini di Washington, ma alla fine saranno gli italiani che dovranno soffrire“. Dalla Federazione ribadiscono inoltre che Mosca continuerà a fornire risorse energetiche “agli Stati amici” e reindirizzerà le forniture nel caso in cui i Paesi del G7 stabiliscano un tetto al prezzo del petrolio e al gas russi, ha annunciato il ministro dell’Energia, Nikolay Shulginov, a margine dell’Eastern Economic Forum. “Qualsiasi azione, inclusa l’istituzione di un price cap, crea le condizioni per avere un deficit e aumentare la volatilità dei prezzi – ha detto – La Russia come partner affidabile fornirà risorse energetiche ai partner negli Stati amici e, certamente, saturerà il mercato interno”. Inoltre, Mosca interromperà le forniture di petrolio e prodotti petroliferi a Paesi e società che introdurranno il tetto dei prezzi, ha assicurato il vicepremier Alexander Novak.

Shulginov ha poi voluto stroncare le speranze europee di una rapida indipendenza dal gas russo. Secondo quanto dichiarato dal ministro, è molto probabile che l’Europa non sarà in grado di fare a meno del gas di Mosca “almeno fino al 2027”: “L’Europa non può fare affidamento su nessuno tranne che sugli Stati Uniti che stanno aumentando la produzione di gas naturale liquefatto – ha detto – Penso che il prossimo inverno dimostrerà quanto sia reale o meno la loro fiducia nella possibilità di rifiutare il gas russo. Farlo porterà all’arresto della loro industria e della loro produzione di energia elettrica tramite gas. Sarà una vita totalmente nuova per gli europei, assolutamente insostenibile per loro”.

Dopo le parole di Zakharova è arrivata la risposta dura dell’Unione europea. “Non perdiamo tempo a commentare le dichiarazioni folli delle personalità russe – ha detto un portavoce della Commissione europea – C’è un’eccellente cooperazione fra l’Ue e gli Stati membri sul tema energetico. I Paesi lavorano insieme per rispondere alle sfide create dalle azioni russe”. Il portavoce del ministro degli Esteri Di Maio, Peppe Marici, ha invece affermato che “ancora un volta dalla Russia arrivano dichiarazioni strumentali a poche settimane dal voto. Ennesima prova che le autorità russe si stanno rendendo protagoniste di chiare ingerenze, con la diffusione di notizie propagandistiche. C’è una certezza, ad oggi le famiglie e le imprese italiane rischiano di essere strozzate economicamente dagli aumenti del gas. Questi ultimi, a loro volta, derivano dalle speculazioni russe e da una guerra che Putin continua a portare avanti causando la morte di centinaia di vittime innocenti”.

Secondo il piano messo a punto dal governo italiano, a partire da ottobre e nel corso dell’inverno, quando le richieste di gas aumenteranno a causa dei riscaldamenti, i termosifoni dovranno essere abbassati di un grado e tenuti accesi un’ora in meno al giorno, sia nelle case che negli edifici pubblici. Nello specifico, il piano di risparmio del gas presentato dal ministro prevede l’abbassamento da 20 a 19 gradi della temperatura dei termosifoni. Riguarderà sia gli edifici privati con riscaldamento centralizzato che quelli pubblici.

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