Non è bastato, come si prevedeva, lo storico rialzo dei tassi di fine luglio, dopo 11 anni di immobilismo. Francois Villeroy de Galhau, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, ha infatti annunciato, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, che un altro rialzo “significativo” dei tassi di interesse è un passo necessario in settembre. Nessuna specifica, al momento, ma il membro del board ha fatto sapere che la decisione è legata all’impegno “incondizionato” della Bce ad agire sull’inflazione.

Una decisione che arriva a pochi giorni dalla diffusione dei dati sull’inflazione da parte di Eurostat, secondo i cui il tasso annuale dell’area euro a luglio si è attestato all’8,9%, in aumento rispetto all’8,6% di giugno. Un anno prima il tasso era del 2,2%. L’inflazione annuale dell’Unione europea è stata invece del 9,8%, in aumento rispetto al 9,6% di giugno (l’anno scorso era del 2,5%). In Italia l’inflazione armonizzata, come già comunicato da Istat, è calata leggermente all’8,4% (a giugno era 8,5%) ma il carrello della spesa è rincarato del 9,1%, il record dal 1984.

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