Al-Shabaab è tornato a colpire in Somalia. Un gruppo armato di terroristi ha attaccato l’hotel Hayat di Mogadiscio e nell’assalto sono morti almeno otto civili. Dopo alcune esplosioni c’è stato un violento scontro a fuoco tra le forze di sicurezza e i terroristi jihadisti, ancora all’interno dell’edificio, come ha raccontato un funzionario un funzionario della sicurezza somala, Mohamed Abdikadir. “Abbiamo fatto irruzione nell’hotel e neutralizzato i terroristi che si erano rifugiati con degli ostaggi in una stanza. La maggior parte delle persone è stata salvata” ha aggiunto il funzionario.

Il blitz delle forze di sicurezza per liberare l’hotel non è ancora terminato, tuttora, riporta l’Ansa, si sentono spari e sporadiche esplosioni mentre i militari assediano i terroristi barricati nel popolare albergo, frequentato da somali e stranieri.

“Le forze di sicurezza stanno ancora neutralizzando terroristi che si sono asserragliati in una camera dell’albergo. La maggior parte delle persone è stata messa in salvo, ma finora la morte di almeno otto civili è stata confermata”, ha dichiarato il comandante Mohamed Abdikadir. “Sono decine le persone che sono state portate in salvo dalle forze di sicurezza che erano intrappolate all’interno”, ha aggiunto. Il portavoce della polizia somala, Abdifatah Adan Hassan, ha precisato che la prima esplosione è stata causata da un kamikaze.

Gli Shabaab erano stati cacciati dalle principali città del paese, tra cui Mogadiscio nel 2011, ma restano radicati in vaste aree rurali. Negli ultimi mesi hanno intensificato i loro attacchi.
Mercoledì, l’esercito americano aveva annunciato di aver ucciso in un raid aereo 13 miliziani Shabaab che stavano attaccando i soldati delle forze regolari somale in una remota area del Paese nel Corno d’Africa. L’attacco era stato effettuato domenica nei pressi di Teedaan, a circa 300 km a nord della capitale Mogadiscio, secondo una dichiarazione del comando militare americano in Africa (Africom).

Immagine Facebook/Hayat hotel

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