Gli sbarchi a Lampedusa proseguono senza soluzione di continuità: dopo i 15 registrati nella giornata di lunedì, per un totale di 631 persone portate in salvo, anche nella notte ci sono altri cinque approdi. In tutto circa 180 migranti. Nel frattempo all’hotspot di contrada Imbriacola sono state superate le 2mila presenze: oggi cominciano i trasferimenti dalla struttura, che non potrebbe contenere più di 350 persone. In 600 sono già partiti lunedì sera con la nave “Diciotti“. Le operazioni di svuotamento dell’hotspot proseguiranno anche mercoledì con l’impiego di traghetti di linea e di unità navali della Marina militare e della Guardia costiera. Nel frattempo, nel pieno della sua campagna elettorale, il segretario della Lega Matteo Salvini ha annunciato la sua visita a Lampedusa per il 4 e 5 agosto.

La cronaca della notte – Un barcone di 10 metri, con a bordo 51 cittadini eritrei, etiopi, sudanesi ed egiziani è approdato all’alba a Lampedusa. Ad intercettare il natante, a circa un miglio dalla costa, è stata una motovedetta della Guardia di Finanza. Hanno raggiunto il molo Favaloro intorno alle 5. Sono stati rintracciati dalla motovedetta Cp327 della Guardia costiera rispettivamente a 17 e 24 miglia da Lampedusa, invece, i due gruppi di 20 e 22 migranti di origine subsahariana sbarcati intorno alle 6.30 sull’isola. Tra loro anche 10 donne e 6 minori. Altre 67 persone sono state soccorse sempre dai militari della Guardia costiera a 40 miglia dall’isola. Dopo il trasbordo il barcone è stato lasciato alla deriva. Gli ultimi in ordine di tempo a raggiungere molo Favaloro – ed è lo sbarco numero 5 dalla mezzanotte – sono stati altri 20 migranti, intercettati a bordo di un barchino.

L’annuncio di Salvini – Il vicesindaco e commissario della Lega sull’isola, Attilio Lucia, ha reiterato la richiesta di aiuto a Salvini. E il leader del Carroccio ha risposto: “Cambio l’agenda e arrivo da voi per portare soluzioni e idee che già avevamo messo in pratica con successo”, annunciando la sua presenza a Lampedusa il 4 e il 5 agosto. “Anche le forze dell’ordine sono stremate, Lampedusa non può diventare un enorme campo profughi – ha detto il vicesindaco Lucia – Abbiamo disagi enormi e il degrado è tornato all’hotspot. I migranti dormono a terra su materassini in gommapiuma, sistemati sotto gli alberi per cercare refrigerio dalle temperature roventi di questi giorni. Le condizioni igieniche sono precarie, né potrebbe essere altrimenti, visti i numeri”.

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