Nel giorno in cui in Spagna è iniziato il primo di 4 quattro giorni di sciopero del personale di bordo di Ryanair, la compagnia festeggia i risultati della trimestrale. La compagnia aerea batte le previsioni e chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 170 milioni di euro, rispetto ad una perdita di 273 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente quando la pandemia e le restrizioni avevano messo a dura prova il settore. La società si è tenuta cauta sulle stime per l’anno considerata la mancanza di visibilità, la volatilità dei prezzi del petrolio, i potenziali rischi geopolitici e di catena di approvvigionamento. I ricavi sono aumentati del 602% a 2,6 miliardi di euro.

Il traffico ha registrato una forte ripresa, passando da 8,1 milioni a 45,5 milioni di passeggeri (con un fattore di carico del 92%). L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia in febbraio ha danneggiato le prenotazioni e le tariffe di Pasqua. Di conseguenza, le tariffe medie sono diminuite del 4% rispetto allo stesso trimestre pre-Covid. Ryanair prevede di prendere in consegna altri 50 aerei 727 max da Boeing prima dell’estate 2023. La compagnia aerea ha anche dichiarato di aver esteso i contratti di locazione dei jet Airbus Se A320.

La compagnia fa anche sapere che dopo l’inizio della ripresa del trasporto aereo post-Covid, nel corso della primavera, ha avviato trattative con i sindacati per un’accelerazione dei salari del personale. Ad oggi, riferisce la compagnia in una nota, gli accordi di ripristino accelerato delle retribuzioni concordati con i sindacati rappresentano oltre l’80% dei suoi piloti e circa il 70% del personale di cabina in Europa. “Siamo impegnati con i sindacati per portare a termine il ripristino dei tagli salariali concordati, che hanno permesso a Ryanair di ridurre al minimo le perdite di posti di lavoro durante la pandemia di Covid-19, in un momento in cui le nostre compagnie aeree concorrenti hanno tagliato migliaia di posti di lavoro altamente qualificati”, spiega Ryanair.

In Spagna il personale di cabina chiede l’applicazione del contratto collettivo in vigore in Spagna: 14 stipendi, 22 giorni lavorativi di ferie (e non 20 fissati da Ryanair) o di abolire il modello di subappalto tramite le agenzie della stesso gruppo, tra le altre cose. I sindacati hanno indetto una serie di scioperi a fine giugno e, visto il rifiuto della compagnia di modificare le condizioni, ha confermato anche questi quattro giorni. Alcuni voli sono stati cancellati e ci sono ripercussioni sul traffico anche con i ritardi di molti voli. Intanto mercoledì potrebbe essere un altro giorno complicato per volare in Europa. Il sindacato tedesco Verdi ha lanciato uno sciopero di un giorno per il personale di terra della Lufthansa. Mercoledì sono annunciati ritardi e disagi a causa della cancellazione di molti voli per la compagnia tedesca.

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