L’omicidio di Serena Mollicone, morta ad Arce nel giugno del 2001, resta un ‘cold case’ senza colpevoli. I giudici della Corte d’Assise di Cassino, dopo una camera di consiglio fiume durata quasi 9 ore, hanno fatto cadere le accuse per l’intera famiglia Mottola con la formula “per non avere commesso il fatto” e per gli altri due imputati: Vincenzo Quatrale, all’epoca vice maresciallo e accusato di concorso esterno in omicidio, e per l’appuntato dei carabinieri Francesco Suprano a cui era contestato il favoreggiamento con la formula “perché il fatto non sussiste”. Dopo la lettura della sentenza ci sono stati momenti di forte tensione sia nell’aula che all’esterno del palazzo di giustizia, con un tentativo di aggressione nei confronti di alcuni imputati al punto che sono dovute intervenire le forze dell’ordine per riportare la calma.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Giulio Regeni, resta lo stop al processo degli 007 egiziani: no della Cassazione al ricorso dei pm. I genitori: “Ferita per tutti gli italiani”

next
Articolo Successivo

Omicidio Mollicone, la figlia del brigadiere suicida insegue il carabiniere assolto: “Devi dire la verità” – Video

next