La Spagna imporrà una tassa straordinaria sulle banche come strumento per contribuire agli sforzi del paese di fronte all’inflazione e gli impatti economici della guerra in Ucraina. La tassa rimarrà in vigore per due anni e mira a raccogliere 1,5 miliardi di euro all’anno. Lo ha affermato oggi il primo ministro Pedro Sanchez. Le principali banche spagnole sono Santander, che vale in borsa 41 miliardi di euro e che dopo l’annuncio perde in borsa oltre il 4%, e Bbva, che capitalizza 26 miliardi e arretra del 5%.Sanchez ha aggiunto che l’imposta sugli extra profitti delle compagnie energetiche garantirà introiti per 2 miliardi l’anno per 10 anni. Nell’insieme degli interventi annunciati dal capo del governo ci sono anche aumenti dei sussidi per i trasporti. Verranno resi totalmente detraibili gli abbonamenti per i viaggi in treno. Gli studenti sopra i 16 anni che già beneficiano di un sussidio potranno ottenere una borsa di studio complementare di 100 euro.

“So che sta diventando sempre più difficile arrivare alla fine del mese. Capisco l’angoscia, la frustrazione e anche la rabbia di tutti perché è anche la mia”, ha detto Sanchez presentando le misure. “Dobbiamo adottare misure di risparmio energetico”, ha aggiunto, citando il telelavoro, la limitazione nell’uso di riscaldamento e dei condizionatori. “Possiamo farlo e lo faremo”, ha assicurato. “Chiediamo alle grandi aziende di garantire che tutti i benefici eccezionali ottenuti grazie alle circostanze attuali vengano ritrasmessi ai lavoratori“, ha conluso ilmprimo ministro iberico.

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