Riprendiamo le ricerche coi droni, la presenza dei soccorritori sul ghiacciaio è troppo rischiosa in questo momento”. A parlare è il capo del Soccorso alpino di di Canazei, Stefano Cotter, che coordina sul campo le ricerche dei dispersi dopo la tragedia avvenuta sulla Marmolada. Cotter ha spiegato che senza i dispositivi Arva, dei quali gli escursionisti erano sprovvisti, il ritrovamento delle persone diventa ancora più complesso. “Un consiglio per chi vuole affrontare la Marmolada? Bisogna partire prima, all’alba – ha detto Cotter, che comunque ha specificato di non voler puntare il dito contro nessuno – in futuro dovremo essere sempre più preparati e consapevoli che catastrofi del genere possono capitare”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Allerta crolli al ghiacciaio Planpincieux, riaperta al traffico la strada della val Ferret – Video

next
Articolo Successivo

Precipitano sul monte Cervino, morti due alpinisti scomparsi a più di 3000 metri

next