È sufficiente un giro sui social per percepire da vicino il caos che si sta verificano negli ultimi giorni negli aeroporti europei. Le persone pubblicano continuamente post per dare sfogo alle proprie frustrazioni dovute ai ritardi e alle cancellazioni degli aerei. I paesi maggiormente “colpiti” la Spagna, il Regno Unito, l’Olanda e gli Stati Uniti. A Parigi oggi, 3 luglio, è stato cancellato quasi un volo su cinque, sempre qui, il 1 luglio, un guasto al sistema di smistamento aveva bloccato 1500 bagagli al Charles de Gaulle. Mentre in Spagna uno sciopero di 9 giorni è stato indetto dai dipendenti di Ryanair e EasyJet. Al momento sembra che nessun disagio si stia percuotendo sull’aeroporto di Fiumicino, a Roma.

Dall’aeroporto di Rodi, in Grecia, un ragazzo scrive su Facebook: “Easy Jet ci ha lasciati sdraiati sul pavimento dell’aeroporto: nessun rappresentante della compagnia è venuto a parlare con noi, nessun camera d’albergo libera per noi. Peccato che l’intero volo abbia bisogno di una stanza dove appoggiarsi. Non posso crederci, sono le 3 del mattino e siamo in aeroporto da 7 ore”. E ancora: “Dopo tante ore di attesa finalmente è arrivato l’annuncio di un nuovo volo da prendere, ma ci hanno appena comunicato che non c’è abbastanza spazio per tutti. È terribile” . Da Cipro: “Grazie EasyJet, ci hai lasciato a sedere in aeroporto dalle 20 alle 23, facendoci credere che il volo fosse soltanto in ritardo e poi è stato cancellato. Dopo aver trascorso la notte in un hotel squallido, ora siamo sul pullman alla volta dell’aeroporto. Siamo tutti con il fiato sospeso, visto che c’è gente che è bloccata sull’isola da giovedì 30 giugno”. Poi: “Un altro volo notturno cancellato, EasyJet è una delle peggiori compagnie aeree con cui ho volato” e “Secondo EasyJet per andare da Venezia a Bari dovrei fare uno scalo a Parigi di 26 ore”. La testimonianza di una ragazza che doveva partire per Londra: “Il volo delle 7.25 è stato annullato con una mail alle 3.35, arrivo in aeroporto per cercare una soluzione e la hostess di terra mi risponde: ‘Signora è un volo low-cost, cosa pretende?'”.

Sul fronte Ryanair c’è anche chi sostiene la compagnia: “Prenotate voli verso tutta Europa pagandoli meno di una cena al ristorante e vi lamentate se c’è un’ora di ritardo?” oppure “Ringrazio Ryanair che mi consente di fare il pendolare su Londra da tutta Italia ogni settimana. La sera è sempre in ritardo, ma il prezzo vale il disagio”. Sono molti di più però quelli che si lamentano: “Un tempo era bellissimo volare con Ryanair, ora è più simile ad un vagone merci sempre in ritardo e pronto a spillare soldi senza riguardo” oppure “Perché si chiamano low cost? Sono solo low service”. E ancora: “Prima e ultima volta con Ryanair. Volo da Catania per Milano con un ritardo previsto di poco meno di 7 ore (se mai partirà) e nessuna assistenza”. Allo stesso tempo c’è chi comprende e asseconda i motivi che hanno spinto i dipendenti della compagnia a scioperare e condivide l’avviso ricevuto dalla compagnia per la comunicazione del disagio: “Siamo spiacenti che il tuo volo sia stato cancellato a causa di un inutile sciopero indetto dall’unione belga”. A questo proposito c’è chi scrive: “Il management di Ryanair è incommentabile” oppure “Ryanair, oltre ad imporre condizioni di lavoro al limite dell’accettabile, sbeffeggia i propri dipendenti che non arrivano a fine mese“.

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