Elon Musk si prepara a licenziare. A essere colpita dalla scure, secondo Reuters, sarà Tesla. Il ceo, prossimo all’acquisto di Twitter, ritiene che la società automobilistica abbia bisogno di tagliare del 10% i propri dipendenti. La sforbiciata ai posti di lavoro, calcola Reuters, potrebbe aggirarsi quindi sui 10mila lavoratori. Al momento Tesla – che ha fabbriche in Usa, Cina e Berlino – impiega 99.290 dipendenti. Il titolo della società ha subito virato in negativo e perde attorno al 3,5%.

In una esclusiva pubblicata sul suo sito, l’agenzia di stampa britannica riporta i contenuti di una e-mail dal titolo “Pausa in tutte le assunzioni nel mondo” inviata ai dirigenti del gruppo. Nella mail si a riferimento a una “bruttissima sensazione” sull’andamento dell’economia. Considerazioni assai simili a quelle di Jamie Dimon, numero uno di Jp Mogan, che negli scorsi giorni aveva avvertito: “L’economia sta per essere investita da un uragano”.

Questa sullo stop alle assunzioni è la seconda mail di Musk ai suoi dirigenti nel giro di qualche giorno. Appena l’1 giugno il fondatore di Tesla aveva avvisato i dipendenti che si va verso un azzeramento dello smart working: “Siete tutti tenuti a spendere almeno 40 ore in ufficio a settimana”, aveva scritto Musk in una comunicazione intitolata “Il lavoro a distanza non è più accettabile”.

L’alternativa? Lasciare l’azienda. “È meno di quanto chiediamo ai dipendenti degli stabilimenti”, ha scritto Musk in una email riportata da Bloomberg. E aveva anche precisato: l’ufficio deve essere un ufficio Tesla non una filiale non collegata ai propri compiti di lavoro.

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