Per la prima volta M5s, Partito democratico e Sinistra valutano di fare le primarie insieme per scegliere un candidato. Come rivelato da Repubblica Palermo e confermato a ilfattoquotidiano.it, si lavora per il debutto alle Regionali in Sicilia del prossimo autunno. E proprio per arrivare all’intesa, la sera del 25 maggio, c’è stato un incontro tra il segretario Pd Enrico Letta, il leader M5s Giuseppe Conte, il capogruppo M5s all’Ars Nuccio Di Paola e il segretario del Pd siciliano Anthony Barbagallo. I vertici nazionali dei due partiti preferiscono la cautela, sottolineando che è stato solo un incontro “interlocutorio” e fanno sapere che “stanno discutendo sulla possibilità”: “Nessuna decisione è stata assunta”, hanno ribadito fonti interne, le primarie congiunte sono “una delle opzioni”. Gli addetti ai lavori hanno però pochi dubbi in proposito e da definire ci sarebbero solo alcuni dettagli finali. Secondo le prime indiscrezioni, il voto si svolgerà sia online che con gazebo fisici.

Bisognerà registrarsi, tramite un’app (Skyvote o partecipa), inserendo il proprio documento d’identità. Dopodiché si dovrà indicare la modalità di voto, ovvero se si vorrà votare online oppure andando fisicamente in uno dei seggi che saranno allestiti in tutta la Sicilia, basterà dire con anticipo quale. Si voterà intorno al 16 luglio (evitando di accavallarsi col 19, data del trentennale dalla strage di Via D’Amelio). Nel frattempo sono previsti almeno 12 confronti tra gli aspiranti, ognuno per area tematica. Non si chiameranno “primarie”, il nome verrà scelto nei prossimi giorni, ma di certo è una consultazione preventiva perché gli elettori possano dire la loro sul prossimo candidato alle Regionali del centrosinistra. Chi vorrà candidarsi, inoltre, dovrà attenersi ad una serie di regole prevista da un regolamento sottoscritto da Pd, M5s e Sinistra. I candidati dovranno sottoscrivere un’adesione che prevede che in caso di sconfitta si impegnino a sostenere il candidato vincente e a presentare alle elezioni una lista civica a nome del candidato scelto dalla consultazione diretta in almeno 5 delle 9 province siciliane. In campo ci sono già alcuni candidati. L’attuale presidente della commissione Antimafia siciliana, Claudio Fava, mentre per il M5s sicura è la candidatura del consigliere regionale Luigi Sunseri. Ha dato la sua disponibilità anche Nuccio Di Paola, capogruppo per il M5s all’Ars, e sembra sicura – anche se non ha mai ufficializzato finora – la candidatura di Giancarlo Cancelleri. Ancora da definire il candidato per il Pd, ma in pole position c’è di sicuro Caterina Chinnici. Più incerta la partecipazione dell’europarlamentare Pietro Bartolo.

Mentre i vertici frenano, dalla Sicilia arrivano dichiarazioni entusiaste. “Una scelta popolare al passo con i tempi”, commenta il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo. Che sottolinea: “La Sicilia diventa il primo posto dove Pd e M5s condividono una consultazione popolare: questa è già una vittoria politica per noi. A dimostrazione di una forte unità della coalizione”. “Passo dopo passo, siamo vicini a un risultato che potrebbe essere utilizzato come modello per consultazioni future”, aggiunge anche Nuccio Di Paola. Un modo per stimolare la partecipazione: “Alle ultime Regionali la partecipazione al voto è stata sotto il 50 per cento. Contiamo così di riportare alle urne molte persone che finora avevano scelto l’astensionismo”, conclude Di Paola. E anche Fava conferma: “Avevamo individuato già più di un anno fa le primarie come metodo. In queste settimane abbiamo, finalmente, registrato la fine dei tatticismi – ha commentato il presidente dell’Antimafia siciliana -. Un buon segnale per la Sicilia stanca del non governo di Musumeci e delle destre. Nei prossimi giorni il tavolo politico dell’intera coalizione definirà i dettagli e la data. Ribadiamo la volontà di chiudere prima del 19 luglio, trentennale della strage di Via D’Amelio. Data sacra per i siciliani”.

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