Alberto Genovese pagherà alcune centinaia di euro di risarcimento per “disturbo alla quiete pubblica”: è l’esito di un processo scaturito dalle denunce di alcuni condomini per le feste che l’ex imprenditore del web teneva nel suo attico di lusso con vista sul Duomo, “Terrazza Sentimento”, di recente messo in vendita. È al termine di una delle feste citate che Genovese – finito in carcere per violenza sessuale il 6 novembre 2020 e ai domiciliari dallo scorso luglio – avrebbe abusato di una 18enne.

Il pm Letizia Mocciaro ha dato l’ok e a giugno si terrà un’udienza con cui il giudice della sezione penale dovrà ratificare le oblazioni. Genovese, in questo processo, era imputato perché alcune delle feste che organizzava hanno disturbato i condomini, principalmente per la musica ad alto volume: l’ex imprenditore aveva già pagato sanzioni per altri 13 episodi di questo genere. Per la festa nella notte tra il 10 e l’11 ottobre 2020 (in cui avrebbe abusato della 18enne), dalle indagini era emerso che anche il ballerino Roberto Bolle, che abita nello stesso palazzo, aveva chiamato le forze dell’ordine per lamentarsi del baccano.

Esattamente un mese fa, Genovese chiedeva l’abbreviato nel procedimento con al centro le accuse di aver violentato due modelle tra Milano e Ibiza dopo averle stordite con alcune droghe.

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