“Sia Johnson sia Biden hanno un interesse differente dall’Unione europea, cioè quello di organizzare un cambio di regime in Russia. Il vero problema degli Stati Uniti è il confrontation (lo scontro, ndr) con la Cina. Negli Usa ne parlano tutti i massimi esperti, e questo è il vero punto. Indebolire Putin o eliminarlo è funzionale a questo scopo. Ciò che sarà inevitabile è la guerra tra gli Stati Uniti e la Cina”. Sono le parole dell’imprenditore ed editore di Domani, Carlo De Benedetti, ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita, su La7. “Certamente Vladimir Putin è un dittatore sanguinario – ha aggiunto – che dev’essere processato da un tribunale internazionale. Perché Joe Biden ha parlato di genocidio? La ragione è che il presidente Usa può inviare armi a un altro Paese, senza passare dal Congresso, solo in occasioni estreme, tra cui il genocidio”. De Benedetti ha parlato anche degli scopi militari della Russia e di ciò che l’Ucraina potrebbe concedere, in fatto di territori, rimarcando come Volodymyr Zelensky non rinuncerebbe mai allo sbocco sul mare (lasciando Odessa a Mosca). L’Ingegnere, poi, ha analizzato la storia energetica dell’Italia, e di come “Silvio Berlusconi e l’Eni, per interessi personali o di parte, abbiano scelto di portare il nostro Paese verso la dipendenza energetica da altri Paesi, come la Russia”.

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